Il Palazzo della Luce di Torino, situato in via Antonio Giuseppe Bertola 40 di fronte al giardino La Marmora, è un monumento di interesse storico nazionale come notevole esempio di architettura tardo eclettica dei primi anni del Novecento, influenzata da elementi tipici del Barocco e del Liberty. Progettato nel 1915 dall'architetto Carlo Angelo Ceresa (1870-1923), l'edificio di 21000 metri quadri era destinato a diventare la nuova sede della Cassa di Risparmio di Torino tuttavia i lavori rimasero incompiuti fino al 1925, quando la Società Idroelettrica Piemontese (SIP) acquisì l'immobile e ne completò la costruzione nel 1928, destinandolo ai propri uffici. Nel 1929, il salone d'onore al primo piano fu teatro dell'inaugurazione ufficiale di "Radio Torino", segnando l'inizio delle prime trasmissioni radiofoniche pubbliche dalla città. Dopo la nazionalizzazione dell'industria energetica negli anni '60 del secolo scorso, il palazzo divenne proprietà dell'Enel. In tempi più recenti, un fondo immobiliare ha avviato un'importante opera di riqualificazione architettonica, trasformando gli spazi interni in uffici con soffitti alti 7 metri siti al piano nobile e appartamenti di lusso con terrazzi di oltre 150 metri quadri ai piani alti, pur mantenendo nelle parti comuni molti degli elementi storici e architettonici che caratterizzano l'edificio. La facciata del palazzo, ispirata a quella di Palazzo Madama, gli valse il soprannome di "piccola Madama" tra i torinesi. L'aspetto scenografico è arricchito, secondo il tipico gusto eclettico, da colonne con capitelli corinzi, cornici marcapiano, finestre con timpani e chiavi di volta e molti altri elementi tratti dall'architettura classica. Due gruppi scultorei, rappresentanti le allegorie dell'Industria e del Lavoro, opera dell'artista Edoardo Rubino, dominano la sommità dell'edificio. All'interno, il palazzo vanta un maestoso scalone marmoreo che conduce al piano nobile, dove si trova un ampio salone caratterizzato da una volta a cassettoni con rosoni in stucco. Questo spazio, originariamente utilizzato per celebrazioni pubbliche e private, è stato recentemente restaurato per riportarlo al suo splendore originale. Oggi, il Palazzo della Luce rappresenta una fusione tra il fascino di un edificio storico monumentale e le esigenze moderne ed ospita eventi ed esposizioni oltre ad offrire spazi abitativi esclusivi nel...
Read moreQuesta è una recensione che riguarda nella fattispecie Enlightenment, l'evento svolto nel Palazzo della Luce di Torino. Prima i pro. Lo spettacolo è meritevole in quanto si avvale di ogni parametro di bellezza possibile, dalla musica classica senza tempo di Vivaldi, alle immagini oniriche ed evocative di luci proiettate in un contesto di notevole imponenza. Questa fusione permette di immergersi per mezz'ora in una dimensione sinestetica. L'esperienza sensoriale risulta effettivamente raffinata per il connubio dell'arte digitale adattata sulla musica e per la storia e l'architettura del luogo. Le motivazioni, invece, per cui lo spettacolo potrebbe essere considerato, se non propriamente deludente, comunque meno sbalorditivo di quello che ci si sarebbe potuti aspettare (considerando le immagini e le descrizioni che lo promuovevano come evento unico e stupefacente) si possono riassumere nel fatto che tutta l'esperienza alla fine consiste in proiezioni di immagini e musica registrata. Ed il che ovviamente riduce l'impatto emotivo, deprivandolo di un'autentica sensazione di unicità. Pur essendo visivamente affascinante, quindi, potrebbe non giustificare il costo del biglietto per alcuni, soprattutto se si considera che l'evento si basa principalmente sull'uso di una tecnologia relativamente comune. Ciò detto, personalmente, anche se non l'ho trovata "oltremodo fantastica" come me l'ero immaginata, Enlightment resta sicuramente uno dei migliori modi di impiegare un pó del proprio tempo e una quindicina di euro. Un bel sogno ad occhi aperti nelle Sale del Palazzo della Luce vale sempre e comunque, anche se non è incredibile come...
Read moreProgettato nel 1915 per ospitare la nuova sede della Cassa di Risparmio, il Palazzo della Luce è un palazzo in stile eclettico e si ispira ai criteri monumentali di fine '800.
Nel 1925 viene venduto, incompiuto, alla Società Idroelettrica Piemontese (Sip), inaugurato nel 1928 per ospitare gli uffici e la direzione della Sip, una delle maggiori imprese del Paese impegnata nella produzione e distribuzione di energia elettrica, nelle telecomunicazioni (Siptel) e nella radiofonia (Eiar).
Le prime trasmissioni radiofoniche pubbliche italiane vennero irradiate da questo edificio: se infatti il nucleo originale della Rai ebbe sede a Roma, la direzione generale fu stabilita proprio in via Bertola 40 dove esiste ancora la sala anecoica un tempo destinata alle audizioni.
L'11 febbraio 1929 (in concomitanza con la firma dei Patti Lateranensi) con una solenne cerimoniaa nel salone d'onore al primo piano ebbe luogo l'inaugurazione ufficiale di "Radio Torino".
Recentemente acquisito da un fondo finanziario, è stato rivenduto in parte a privati.
Una parte del palazzo rimane proprietà di Equitalia che con grande disprezzo del denaro pubblico lacia questo meraviglioso edificio in condizione...
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