Recensione per “Le Mille Delizie” – Via del Conventuccio, Perugia
Oh, ma che ve devo dì, ragazzi miei… ormai di posti così non ne fanno più. Ci passo tutte le mattine da anni, e ogni volta che apro la porta (quando non mi fermo addirittura dietro la saracinesca alle due di notte come un ladro del cornetto), mi prende quel profumo che ti abbraccia, ti fa venì fame pure se hai appena finito de magnà. Quel misto di pane, pizza, zucchero e burro… mamma mia, già solo quello ti cambia la giornata.
Io ormai li conosco tutti, lì dentro: gente per bene, sempre col sorriso, anche quando c’è la fila fino fuori. Ma due nomi vanno fatti per forza — Mariangela e Isabella. Oh, quelle due sono l’anima del forno! Sempre gentili, sempre pronte a scambiare due parole, a chiederti “come stai?”, pure se han dormito tre ore e han passato la notte a infornare. C’hanno quella gentilezza di una volta, quella che non se compra e non se impara.
E che roba fanno! Tutto artigianale, ma artigianale davvero, mica come certi che dicono “fatto a mano” e poi aprono la busta. Qui impastano, stendono, sfornano, spolverano di zucchero, tutto a vista, e tutto con un profumo che ti fa girà la testa.
Io parto sempre dal dolce, perché la colazione senza dolce non è colazione. Cornetti che so’ un sogno — il mio preferito quello alla crema, ma attenzione, non quella finta, quella gialla pallida che sa de plastica: qui la crema è vera, densa, profumata, fatta con le uova vere, che te ne accorgi dal colore. Poi quello al pistacchio è una roba da paradiso, e pure quello con la marmellata di albicocche, che si vede che è fatta da loro, perché senti proprio la frutta, non lo zuccherone finto. E i bomboloni? Ragazzi, i bomboloni so’ una droga. Ne prendo sempre due, dico “uno lo porto a casa” ma puntualmente sparisce in macchina prima di arrivare al semaforo.
Poi ci stanno i dolci della tradizione, quelli che non fa più nessuno: crostate, ciambelle, i biscotti all’anice, i tozzetti da inzuppare nel caffè, e le torte! La “Delizia Isabella” è una bomba, cioccolato e crema al mascarpone, soffice come una nuvola, roba che se la metti vicino a una torta del supermercato ti vien voglia di piagne.
E il salato? Oh, lì si va sul serio. La pizza bianca è da sturbo, croccante fuori, morbida dentro, che te la magni anche fredda. Quella rossa è spettacolare, ma la mia passione vera è la pizzetta con la mortadella — leggera come l’aria, profumata, la mortazza tagliata sottile, calda, appena unta: poesia pura. Fanno anche i mini calzoni, le focaccine ripiene, le torte al testo, le ciabattine con le olive (quelle son da svenì), e poi il pane, signori miei… il pane! Pane vero, con la crosta, con la mollica che sa di grano, che quando lo tagli scricchiola e profuma tutta la cucina.
E se ci vai la notte — perché sì, per chi non lo sapesse, Le Mille Delizie è pure un punto di riferimento dei nottambuli perugini — la saracinesca alzata è una benedizione. Quella luce calda, quel profumo nell’aria, e tu che esci da lavoro o da una serata e ti prendi un cornetto caldo alle due di notte… oh, non ha prezzo.
Io dico solo una cosa: Mariangela e Isabella dovrebbero mette il marchio DOP sui loro prodotti, perché so’ pezzi d’Umbria, di tradizione, di mani che lavorano e di cuore che ci crede ancora.
E scusate se mi allungo, ma quando uno trova un posto così, dove ancora si fa tutto come una volta, dove le persone ti guardano negli occhi e ti ringraziano davvero, beh, bisogna dirlo. Perché oggi è facile aprire un forno, difficile è farlo con passione, con amore, con autenticità.
Insomma, per me Le Mille Delizie non è solo un forno, è un appuntamento fisso con la felicità. Dieci stelle, cinque cuori, e pure un applauso con le mani unte di zucchero a velo.
Bravi, bravi davvero. Continuate così, perché finché ci sarete voi, a Perugia la colazione resterà una cosa...
Read moreRISPETTO PER I CLIENTI Premetto che non mi sono mai trovato a scrivere una recensione di nessun tipo,ne positiva,ne tanto meno negativa in vita mia, però a seguito della pessima esperienza avuta non trovo modo migliore per sfogarmi che questo. Il personale, o meglio, colui con cui mi sono trovato a interloquire (magari perché era stanco, o magari semplicemente scazzato) non ha mostrato minimo rispetto per me: in primis perché mi parlava senza rispetto, (cosa che ad un cliente non va fatta a prescindere,tanto meno ad un cliente abituale),non ha avuto un minimo di pazienza per farmi decidere ciò che dovevo prendere mettendomi fretta( ho preso le prime cose che mi sono venute in mente semplicemente per non indispettirlo)e intimandomi di abbassare la voce mentre ordinavo quando stavo parlando ad un volume normalissimo., al che dei ragazzi che erano lì ad aspettare il loro ordine iniziano a parlare fra di loro a bassa voce(non perché il signore si arrabbiava,ma per non farsi sentire da me)sul fatto che fosse stato stramaleducato con me senza un motivo e sul fatto che li non ci sarebbero mai più andati, e cercando di rassicurarmi mi hanno detto che il tizio in questione era sempre così., come se non bastasse non mi ha dato il resto esatto, e lui lo sa benissimo, ma non ho detto nulla e ho aspettato educatamente che i ragazzi se ne andassero per dire al signore che oggi aveva perso un cliente, O...
Read moreMutino mutino faci lo scontrino 🎶 Dai faccio sul serio, Andrea è un grande professionista e la pizza che ho mangiato qui è stata tra le migliore tra tutte quelle ho assaggiato in Italia nell'anno in cui sono stato d'erasmus nella capitale dell'Umbria, pure devo raccomandare la torta di compleanno di questo bel posto. Grazie Andrea, per fare ancora più dolce la mia esperienza in Italia, ti...
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