Scortesi, maleducati e supponenti!
Non parlo dei lavoranti ma dei gestori di 'Vinarium', un posto tipico in cui sabato sera ho avuto la malaugurata idea di portare una mia cugina americana in visita a Torino, per assaggiare del buon vino piemontese.
Dovevamo essere in quattro, all'ultimo però uno dei nostri non è venuto (a causa di un brutto imprevisto), così ci hanno fatto accomodare in un tavolino della saletta interna, accanto ad una porta finestra che dà sul cortile esterno e che non si riusciva a chiudere. Ho fatto presente a una ragazza che lavora lì dello spiraglio gelido che mi arrivava giusto sullo stomaco e lei mi ha risposto che la porta era rotta, quasi impossibile da chiudere e che comunque lei stava lavorando e quindi doveva per forza passare da lì ogni tanto.
Ho più volte tentato invano di chiudere quella porta, aiutata anche da altri gentili avventori del tavolo accanto, finché, alzandomi per l'ennesima volta, ho rovesciato inavvertitamente il secondo calice di vino che avevo ordinato (e che ovviamente mi hanno poi fatto pagare lo stesso)
Al che è intervenuto il gestore che, con aria risentita, mentre la ragazza puliva, mi ha fatto davanti a degli sbigottiti astanti, una piazzata che riassumo in breve:
Mi ha detto di non provare più a forzare la maniglia in quanto avrei potuto finire di romperla (!), che quella porta aveva più di 100 anni (ma aggiustarla, no?), che era inutile ripetessi ogni volta la stessa cosa ai suoi lavoranti (??), che ci avevano messi lì perché avevamo prenotato per 4 e invece ci eravamo presentati in 3 (!), e che se proprio mi dava fastidio lo spiraglio, avrei potuto mettere un altro dei nostri al mio posto (come in effetti insegna l'educazione!).
Alla cassa poi, ho avuto l'ardire di protestare con la gestistrice del trattamento subito, facendo presente che noi eravamo buoni clienti e che in altri posti questo non sarebbe successo, col risultato di sorbirsi un'altra lezione di vita:
La 'simpatica' signora mi ha risposto che potevo anche tornarmene nei posti che dicevo, che a loro non interessava che comprassimo lì anche dei vini costosi, in quanto (e questa è la ciliegina sulla torta) da loro il cliente NON ha sempre ragione (motto che, come tutti sanno, è l'anima del commercio).
Consiglio a 'Vinarium' di cambiare gestori o se questi fossero i proprietari, di cambiare lavoro (scegliendone uno senza contatti con pubblico). Probabilmente non gli fregherà nulla, ma hanno perso 4 buoni clienti, più la possibilità di vendere alla cugina americana delle grandi marche di vino. Peccato, perché la scelta dei vini è buona.
Sconsiglio infine a chiunque volesse passare una serata in allegria, di recarsi da vinarium dove potrebbero al limite solo affogare in una bottiglia la sconcertante supponenza...
Read moreWine selection was very good, appetisers were also tasty , although portions are very little and some of the appetisers arrived quite late, we were almost finished with our glasses of wine. Place is a bit weird , it is a small room with many doors to go out the outside part and connect with where they prepare the food i presume, so it was lots of foot traffic in a really small place so it was distracting. When we were there there wasn’t any music at the background so we heard lots of noise...
Read moreHanno raggiunto la vergogna. Frequentato il posto da anni la confidenza cafona dei proprietari è sempre stato un gioco delle parti ma stasera hanno espresso il massimo della loro vergogna. Facendo piangere una bambina di un anno perché non era opportuno che mangiasse del cibo che arrivasse fuori dal loro locale. Vini buoni cantina ottima ma loro sempre peggio. Imbarazzanti.
Per la cronaca in merito alla risposta dell’Esimia Proprietaria Francesca qui sotto.
La bambina è uscita sul passeggino dal passo carraio per evitare di fare il giro del locale affollato La bambina appena uscita ha finito la farinata che è semplice farina di ceci al forno riacquistando il sorriso da lei tolto.
Cara Francesca non dovresti preoccuparti di cosa debbano mangiare i bambini degli altri (un giorno penserai ai tuoi, forse) pensa piuttosto a come dovete trattare i clienti che vi danno da mangiare.
Spero che la tua unica risposta all’unica recensione perché come dici tu non vi degnate neanche di rispondere agli altri tanto siete arroganti ti abbia fatto stare meglio. Bastava solo che ti vergognassi chiedessi scusa e offrissi una bevuta (analcolica) alla bambina ma questo per quanto siete tirchi non lo farete mai. Ricordo ancora la vendita promozionale di prodotti da consumarsi preferibilmente entro una data passata. All’osservazione “occhi dovreste toglierli” risposta “ah no no c’è scritto preferibilmente “ e...
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