Potessi darei 0. Ho pensato a lungo se scrivere questa recensione, ma poi mi rendo conto di quante persone siano confuse sulla scelta di un buon percorso di studi artistici e mi chiedono di Brera. Credo davvero possa essere utile condividere la mia esperienza.
Se avete l’opportunità, considerate altre accademie, come NABA o IED, o altre private. Anche se il titolo non è equiparato, la preparazione e l’ambiente sono migliori. In fin dei conti, nel mondo artistico contano passione, dedizione e contatti, non solo un pezzo di carta.
Non consiglierei Brera per tanti motivi. Primo, l’ambiente è freddo e sterile. Molti professori non mostrano interesse per l’insegnamento, e per chi frequenta il biennio la lezione sembra non avere senso; Gli studenti che iniziano un percorso sono spesso lasciati a loro stessi e mortificati invece che supportati. I professori mostrano favoritismi verso chi è già avviato nel settore, mentre gli altri vengono trattati con sufficienza o, peggio, con umiliazioni pubbliche e mortificati.
Gli studenti stessi finiscono per trasformarsi in persone ansiose, intrappolate tra il loro lavoro e le aspettative dell’accademia, fino al punto in cui l’arte non sembra più un’espressione personale ma un dovere verso l’istituto. Anch’io ho vissuto momenti difficili, sentendomi scoraggiata e svuotata, fino a pensare di lasciare l’arte e di non essere valida. A tutto questo si aggiunge la mancanza di materiali per le attività pratiche, che spesso si trasformano in teoriche per mancanza di risorse. Brera sembra intrappolata in una visione dell’arte concettuale o tradizionalista; se siete interessati a percorsi più innovativi, pop o artigianali, verrete criticati senza un confronto costruttivo. Non c’è comprensione per situazioni personali: durante un lutto che ho vissuto, pur avendo frequentato buona parte delle lezioni e contribuito ai progetti, sono stata esclusa da un esame senza alcuna pietà. Alla fine, più che apprendimento, ho trovato giudizio, pressioni e incomprensione. Poi lasciamo stare, come hanno detto molti altri ex studenti nei commenti, i bagni e le aule pietose. Zero banchi e sedie, ci si deve sedere un po’ a caso a volte non si trova manco dove sedersi, magari facendo ore di lezione per terra, e visto la retta che comunque non è proprio da ridere mi sembra una presa in giro e anche una mancanza di dignità per l’ateneo. Sembra che tutti i fondi siano volti solo alla pinacoteca e per fare bella figura con i turisti. Poi io sono rimasta basita dal fatto che non ci siano manco delle macchinette in tutto l’edificio. Assurdo, veramente una pessima esperienza. La sconsiglio vivamente a chiunque debba affrontare questo percorso di studi. Piuttosto fate un corso privato e continuate da autodidatti.
Questa è stata la mia esperienza, e so che altri si sono trovati bene. Ma, per chi è sensibile e vive l’arte come passione personale, lo sconsiglio vivamente. Ho impiegato anni per “disintossicarmi” da quell’ambiente e tornare a fare arte...
Read moreFundamental element of Milan's identity. Impressively it hosts the city's most important art collection, a historic library, the art academy, an astronomical observatory and a small , but enchanting botanical garden. With it's double portico and monumental staircase, it earned it's place in the history of architecture as one of Italy's most...
Read moreAccademia di belle arti? È un posto terribile. Partiamo dal fatto che l'open day consiste nel tenere aperte le aule e tu giri da solo per l'università senza avere nessuno che ti spieghi qualcosa o che risponda alle tue domande. Il giorno del test di ammissione bisognava presentarsi alle 8.30 ma fino alle 9 non c'era nessuno. Hanno chiamato AD UNO AD UNO almeno 100 persone per controllare i documenti cartacei (perché farseli inviare via mail nel 2018 evidentemente è chiedere troppo) e per controllare tuttii fogli richiedevano almeno 5 minuti a persone. Hanno fatto aspettare i ragazzi in piedi 2 ore prima che fossero dentro tutti e mentre i ragazzi sono dentro gli addetti sono ancora a controllare i documenti e mettere via tutti i fpgli inutili perché siamo ancora negli anni 70. E poi vabbè non parliamo dei bagni sporchi e puzzolenti, non si può tirare l'acqua, non esce il sapone e non c'è assolutamente nulla oer asciugarsi le. Mani dopo essersele lavate. Se questa è un'università la avete rovinata e sapete come togliere l voglia di studiarr ai...
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