La Sagrestia Vecchia, nella basilica di San Lorenzo di Firenze, è uno dei capolavori di Filippo Brunelleschi e dell'architettura del primo Rinascimento in generale. Vi ha lavorato con importanti contributi scultorei anche Donatello. Venne completata nell'architettura dal 1420 al 1428, mentre la decorazione scultorea è databile tra il 1428 e il 1443. L'architettura della Sagrestia Vecchia è uno dei più importanti risultati degli studi sugli edifici a pianta quadrata, tappa obbligata per tutte le esperienze successive. La sua forma legata al tema della combinazione della sfera col cubo e altri solidi regolari ebbe particolare successo e fu sviluppata ulteriormente da Brunelleschi (si pensi solo alla cappella de' Pazzi) e ripresa da altri architetti. La funzionalità della pianta e l'armonia dell'insieme ne fecero uno dei modelli base per cappelle e mausolei, non solo in Toscana. Donatello lavorò alla Sagrestia a più riprese, facendo uso anche, per alcune parti, di non meglio precisati collaboratori che alcuni hanno ipotizzato poter essere Michelozzo o Luca della Robbia. Gli affreschi della volta della cupola nella scarsella risalgono agli inizi degli anni quaranta del Quattrocento e raffigurano la situazione cosmologica del Sole e delle costellazioni, come appariva su Firenze la notte del 4 luglio 1442, come hanno dimostrato gli studi in occasione dei restauri del 1984-1989. Si suppone che la volta celeste sia stata dipinta dall'eclettico pittore-decoratore Giuliano d'Arrigo, detto Pesello, su indicazione dell'astronomo Paolo dal Pozzo Toscanelli. Su una base di azzurrite, con l'uso del solo oro e del chiaroscuro, è definito un cielo dell'emisfero boreale ben definito nelle linee di partizione e nei pianeti allora conosciuti, con un'eccellente accuratezza astronomica. Nei sotterranei della basilica, l’ambiente recentemente restaurato una volta sede della Compagnia del Santissimo Sacramento, accoglie oggi il primo nucleo del Museo del Tesoro di San Lorenzo in cui si possono ammirare gli splendidi oggetti che durante i secoli hanno costituito gli arredi liturgici e i preziosi reliquiari della basilica. Oltre al Museo del Tesoro, nei sotterranei della Basilica è possibile vedere la sepoltura di Giovanni di Bicci, la tomba monumentale di Cosimo il Vecchio e una lapide funeraria in onore...
Read moreTomb of Giovanni di Bicci Medici and his wife Piccarda Bueri She was the daughter of Edoardo Bueri, a member of a family of ancient lineage from Florence with economic interests in other cities; the family was in fact in Verona in the first half of the fourteenth century when she was born.[citation needed] She was married to the young banker Giovanni di Bicci de' Medici in 1386.[1] She brought a dowry of 1500 florins to the marriage. She was known for her beauty, but her husband was known for being ugly. The marriage brought respectability to Giovanni and their children, since he was not of...
Read moreThe old sacristy in the Basilica of San Lorenzo is a masterpiece by Filippo Brunelleschi. Donatello also collaborated with sculptural blankets. The works were carried out from around 1430-1445. The great architect saw to the end of the work and it was considered a paradigm of geometric purity and linear elegance in that era. When you are in this environment, you cannot stop admiring all this extraordinary creation...
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