Very weird experience. The employees literally just sit there and stare at blank computer screens like it’s North Korea. Also they are rude and discriminatory to disabled and pregnant customers. Almost all of the books are either on the floor or ver close to the floor, so you have to constantly bend down or squat to look at anything, and there is no place to sit like at a normal bookshop. So tell me WHY are the baby books on the floor where I can’t get to them because I am pregnant? So I have to sit on the floor for a minute to look at them, and some employee activates like a sleeper agent and abandons her very important blank computer to come berate me? It’s completely inaccessible to anyone who doesn’t want to do a CrossFit workout at a bookstore, which has to be illegal. Didn’t miss out on anything, though, because their books are garbage and many of them are already damaged anyway.
Pessima esperienza ieri. Ho accompagnato mia figlia e una sua amica presso questa libreria per il "Firmacopie" di Karim B. Siamo arrivati alla Stazione Termini poco prima delle 14:00, e il secondo libro dell'autrice era già esaurito (come sia possibile per un evento di firmacopie creato ad hoc mi sfugge, soprattutto perchè non c'erano certo migliaia di persone, ma vabbè...). Mia figlia e la sua amica erano comunque in possesso del primo libro, quindi hanno comunque deciso di collocarsi in una seconda fila, scoperta per caso E NON GRAZIE AD INDICAZIONI del personale dello store, formatasi per la firma della copia senza pass; firma che, come era stato garantito dall'autrice sui social, sarebbe dovuta arrivare per tutti. Dopo circa un'ora e mezza di attesa ho tentato di ricevere informazioni circa la gestione delle 2 file, ma l'addetta rispondeva (sic!) che non era a conoscenza di una seconda fila (seconda fila "chiusa", almeno in testa, da 2 paletti e delimitata da una catena, evidentemente qualche teenager più previdente l'aveva portata da casa, chissà...), anche se questa seconda fila si trovava a pochi metri da lei, ed era ben visibile... Ho provato quindi a proporre la domanda di riserva, ovvero come sarebbe stata gestita la presenza di eventuali intrusi (persone senza pass, di cui avevo ovviamente avuto contezza) nella fila sbagliata, ma evidentemente la domanda era formulata in modo troppo ostico, tanto che l'addetta si è sentita in dovere -bontà sua- di tenermi una veloce lectio magistralis sull'inutilità delle lauree e sull'incapacità di esprimersi da parte di chi le ha conseguite. La cosa più grave è purtroppo avvenuta dopo circa 3 ore di attesa, quando gli addetti del negozio hanno avvisato i tanti componenti della seconda fila (che nel frattempo era stata evidentemente scoperta) che Karim B. probabilmente non avrebbe neanche firmato tutte le copie con il pass, quindi chi era senza pass poteva andare a casa... Il tutto poi smentito, con un post serale su Instagram, dalla stessa Karim B. , che ha chiarito che avrebbe tenuto fede alla sua parola, e firmato copie anche a negozio chiuso se fosse stato necessario.
Ero da borri books alla stazione Termini poco fa, ero appena rientrata da un breve viaggio svolto in giornata. Ho acquistato un libro che dopo il pagamento mi è stato correttamente smagnetizzato. Esco e i metal detector iniziano a suonare, mi viene chiesto se avessi altri libri con me ed effettivamente ne avevo uno nella mia borsa acquistato nella stessa libreria poche settimane prima. Mi chiedono se avessi lo scontrino ma purtroppo non lo avevo. Il libro mi viene preso dalle mani e prima passato attraverso il metal detector (che suona) e poi viene tolto dall’interno sia il segnalibro che un documento personale che avevo lì. Di getto, mi sono lamentata della pagina persa dopo che era stato tolto il segnalibro, la dipendente borbotta qualcosa e poi dice che doveva parlare con la responsabile e che dovevano controllare la giacenza. Nel frattempo ero riuscita a recuperare la transazione attraverso l’app della mia banca, quando sono tornate la responsabile dice testuali parole “effettivamente mi manca” non specificando se mancasse il libro fisicamente o dalla giacenza e poi guardando la transazione dal mio telefono dice “abbiamo verificato la vendita apposto così” anche se non mi era stato chiesto quando lo avessi acquistato. Ho cercato di avere ulteriori spiegazioni e sono stata liquidata con un altro “apposto così”. Io capisco che in una attività del genere possano capitare dei furti, mi rendo anche conto che loro non si siano convinte che quel libro lo avessi effettivamente acquistato ho capito benissimo che avessero ancora il dubbio. Mi sarei messa a disposizione anche tutta la sera per dimostrare di non averlo rubato, penso anche che se anche fosse rimasto un minimo dubbio delle scuse sarebbero state doverose invece il trattamento è stato per me imbarazzante e mortificante. Non metterò mai più piede in quella libreria e spero che questo serva a sensibilizzare chi lavora lì dentro.
PS. Sono certa al 100% che il libro non mi fosse stato smagnetizzato quando l’ho comprato. Non ho questo ricordo.