Great photography museum. I loved the exhibition on Helmut Newton (1920-2004), which provided a comprehensive overview of his career from the beginning until his late work. While all his "classics" were there, the show also had many "unknown" pictures (at least for me), especially from his early career. His early pictures often have more or less explicit narratives or storylines with a heavy dose of surrealism, whereas the later ones are more impactful in terms of pure effects. Some of his early pictures reminded me of Cindy Sherman's Untitled film stills. It was a "must see" show for all fans of Helmut Newton. The current exhibition on Robert Mapplethorpe (1946-1989) is also fascinating. It includes many of his greatest "hits" as well as some lesser known works such as some of his portraits. You can see the influence of photographers such as Edward Weston (1886-1958) and Horst P. Horst...
Read moreUna visita alle Stanze della Fotografia è sempre un’occasione preziosa per nutrire l’occhio e lo spirito. In questa esposizione ho avuto la possibilità di incontrare il lavoro di due autori molto diversi tra loro, per linguaggio e sensazioni trasmesse.
Robert Mapplethorpe affascina con la sua eleganza senza tempo: immagini scolpite nella luce, forme pure, una ricerca estetica che resta sospesa tra classicità e provocazione controllata. La sua visione, potente e raffinata, riesce ancora oggi a parlare con una forza rara, capace di catturare e trattenere lo sguardo.
I progetti contemporanei di Andrea Francolini affrontano temi attuali e importanti, con uno sguardo attento sul presente. Un racconto sincero e consapevole, ma che personalmente non mi ha trascinato dentro con la stessa intensità emotiva. Un confronto interessante, dove visioni e sensibilità diverse invitano il visitatore a interrogarsi su cosa, veramente, renda un’immagine indimenticabile.
Un luogo che conferma ancora una volta il suo ruolo centrale nella scena fotografica italiana: curato, rispettoso dei grandi maestri e aperto al dialogo con la fotografia contemporanea. Un approdo sicuro per chi ama lasciarsi avvolgere dalle immagini e riflettere sul loro...
Read moreMostre bellissime quelle di Ugo Mulas e Alessandra Chemollo. Assolutamente da non perdere. Nuovo spazio espositivo sicuramente non inferiore qa quello dei Tre Oci. Allestimento che si discosta dai canoni classici e diventa oggetto di osservazione sin dall'inizio. Bravi veramente. Utilizzo meraviglioso degli spazi aerei e della suddivisione a terra. Assolutamente negativo il personale in mostra. Alle 18.20 di domenica 11 giugno 2023, siamo stati avvisati da una addetta che il bookshop avrebbe chiuso alle 18:30, e che se interessati agli acquisti ci saremmo dovuti affrettare. !??! Dalle 18:30, ricordo che la chiusura prevista era alle 19:00 è cominciata una operazione di insistente molestia per accelerare la nostra visita. Un'azione costante e assurda per spingerci ad uscire. Poi alle 19:45 ci è stato imposto di andarcene in quanto era in corso un temporale ed avevano deciso di chiudere prima. Una scortesia e un atteggiamento inimmaginabile! Reduci da innumerevoli mostre da Tokyo a tutta Europa non volevamo crederci... Ecco come scivolare su una buccia di banana con personale di scarsissima qualità, villano e dequalificato. Peccato....
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