Ci sono luoghi che restano impressi nella memoria per meravigliose immagini o spettacoli della Natura. Ma ci sono luoghi che restano impressi nell'anima e nel cuore perché sono luoghi fatti da persone che ti donano il loro amore e la loro passione attraverso i loro sorrisi, la loro gentilezza e la loro ospitalità. Persone i cui occhi brillano in modo così profondo che ti coinvolgono in ogni istante e rendono la tua esperienza un viaggio attraverso quello che può sembrare un semplice istante. Queste persone sono in grado di dare vita a qualcosa di straordinario e di appassionante che, inevitabilmente, assurge li dove pochi riescono. Napoli non soltanto è la città più bella del Mondo, Napoli è un universo a parte, una categoria superiore a qualsiasi altro luogo nell'universo. Siamo i migliori al mondo per qualsiasi cosa e niente e nessuno mai potrà eguagliarci. Capparelli vuol dire una famiglia meravigliosa composta da persone tra le più dolci e gentili che abbia consociuto. Capparelli vuol dire storia e tradizione, vuol dire un secolo di passione e amore per il babá e non solo. Con loro il sorriso, è l'inizio di tutto quello che di bello potrete sperimentare qualsiasi leccornia vogliate, sorseggiando un eccellente caffè o uno squisito cappuccino. Capparelli non è un semplice bar o una qualsiasi pasticceria, è un luogo dove ritrovarsi e ritrovare o conoscere amici. È un luogo dove il tempo si ferma e tutto diviene un sogno che si realizza. La qualità dei prodotti è probabilmente una delle migliori che abbia mai sperimentato. Qualsiasi cosa è IMPECCABILE e scoprirete che vi sono dettagli unici che non troverete in nessun altro luogo. I dettagli sono ai massimi livelli, in tutto. Cornetti, bomboloni, pasticcini, qualsiasi cosa è eccellente ma....la leggenda è il Babá. Non esiste un luogo migliore di questo dove provarlo. La perfezione assoluta. Equilibrio totale tra gli elementi. Consistenza ottimale. Spettacolare. La compattezza dell'impasto e la perfetta cottura negli stampi ultra centenari che ancora vengono utilizzati. Un'incredibile idratazione della pasta visibile e, soprattutto, percepibile al gusto ed al tatto. Vorrei poter trasportare questo luogo in ogni dove, insieme a coloro che ne fanno parte, per rendere ogni istante unico e meraviglioso. Senza dubbio il massimo che si possa desiderare desiderare ed andrà sempre ben oltre le mie aspettative. Ecco perché il ringraziamento è per quel che sarà e per quel che è già stato. Grazie di cuore...
Read more⭐️ PINA (bionda di mezza età) ⭐️ ti amiamo!! Nel mezzo del cammin di nostra vita Ci ritrovammo per via dei Tribunali A caccia di babà e pastiere e sfogliatelle ricce e frolle e aurore e biscotti tradizionali napoletani… quando ci apparse di fronte Pina, la cortese signora definita semplicisticamente nelle altre recensioni la bionda di mezza età. NON DATE ADITO ALLE MALDICENZE DEI COMMENTI ALTRUI.
La sottoscritta si avvicina al bancone delle delizie di Capparelli cominciando a chiedere informazioni: indico per prima cosa il biscotto napoletano e poi l’aurora chiedendo come fossero preparati. Al che la Pina, avendomi già inquadrata si rivolge ai miei 3 amici: “ E TU COSA VUOI?” Così mentre io interrogavo insistentemente la collega, Pina si prendeva amorevolmente cura delle esigenze dei miei due compagni d’avventura, Peppe e Davide, accompagnandoli a vedere sì tanta bontà et magnificentia: i babà. Mentre i due sceglievano le confezioni, la Pina esordí: “Ma è la fidanzata vostra? (accento napoletano)” E loro in concerto “No no no”. E lei illuminandosi d’improvviso bagliore gli occhi “Ma come fate? Ma si vede che è pesante!” E Peppe “È tutto il giorno che rumpe” (parlata siciliana) E lei “Aaaaaaaa”, e rivolgendosi alla sottoscritta: “Allora aggia rott ‘u cazz” Segue una grossa risata collettiva, dalla quale si susseguono numerosi scherzi e grasse risate. E così Pina e la collega, avendoci presi in simpatia, ci trascinano all’interno del locale a confezionare i nostri acquisti. A tal punto coinvolta dalla conversazione e attratta dall’invito di Peppe a visitare la Sicilia (dove lei stessa ammette di non essere mai stata), all’arrivo di un nuovo cliente, ella rispode: “Ma non lo vedi che sto parlando?” (sempre accento napoletano) Così lui fa per andarsene e lei di risposta: “Ma che fai? Dove vai?! Torna qui! Dimmi dimmi, cosa vuoi? Cosa devi prendere?” Il ragazzo allora confessa sorridente di essere un vecchio fan della sig.ra Pina e di essere tornato a salutarla…
Tanto gentile e tanto onesta pare la madama Pina quando ella altrui saluta.
Fatti non foste a seguire la dieta, ma a mangiare babà e sfogliatelle da Capparelli.
Consigliatissima esperienza napoletana tutta da provare! Un caro saluto alla sig.ra Pina da Bianca, Giovanna,...
Read moreIniziò con il dare una recensione positiva sulla qualità del Babà, Devo ammettere, davvero buono! Ma questo non è bastato a dare una recensione completamente NEGATIVA al servizio che definisco: DAVVERO UN DISASTRO!!! L’altro giorno (h.9.30 della mattina) ci siamo fermata a mangiare il primo babà della nostra permanenza nella città, io e mia sorella abbiamo scelto di iniziare da Capparelli, la loro esposizione dei prodotti ci ha subito catturate. Peccato che a NON accoglierci c’era una signora bionda (mi auguro non sia là proprietaria) Incuriosite da così tanta magnificenza di quelle prelibatezze, abbiamo fatto alcune domande sui prodotti (dato che saremmo state interessate a comprane un po’ da portare a casa) La “signora” ha iniziato a rispondere in malo modo -notare che in quel momento, oltre me e mia sorella, non c’era nessun altro in attesa di essere servito- Pareva che più domande facevamo, più davamo fastidio! Così decido di prendere 1 solo babà per provarlo, chiedendo gentilmente 2 forchette (per poterlo mangiare appunto in due) La signora mi risponde in maniera sarcastica “iniziamo bene la giornata, per un babà da €1.50 gli devo pure dare 2 forchette” Così mi sento offesa e le rispondo “Signora, mi dica quanto le devo per la seconda forchetta” Lei continua a brontolare facendomela pesare. Così decido di lasciare €0.50 di mancia “per lo scomodo” e me ne vado via con il babà e le due (sudate) forchette, ah, notare: senza emissione di scontrino! La “Signora” bionda (la presunta commessa) prende i €0.50 e, mentre me ne stavo andando, !!!ME LI LANCIA DIETRO!!! Dicendomi:”E NON VENITE MAI PIÙ QUI” PAZZESCO, in tutta la mia vita non mi è mai successo di essere trattata così in un sevizio commerciale. Ovviamente non andrò MAIIII più da Ciapparelli, e ovviamente non potrò nemmeno spendere buone parole. Una così tanta “SCOSTUMATEZZA” deve essere segnalata! Mi dispiace. Comunque ci sono altrettante pasticcerie in tutta la città che meritano...
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