La Chiesa San Gioacchino in Prati, è una gemma per la sua storia forse unica e per la sua particolarità, si trova nel centro storico di Roma, Rione XXII (Prati), in Piazza dei Quiriti, 17 in Roma.
Mi è capitato dopo qualche anno di visitare di nuovo questa bella e particolare chiesa, la quale mi ha dato ulteriori suggestioni e riflessioni, quindi sono desideroso di condividerle con voi.
Fu edificata su espresso desiderio del Papa Leone XIII (Gioacchino Pecci pontificato dal 1878 - 1903), il quale per la sua edificazione chiese i contributi dei paesi cattolici di tutto il mondo, risposero ben 27 nazioni, 14 delle quali per i loro cospicui contributi ebbero le loro cappelle nazionali, che presero il nome del paese. La chiesa fu intitolata a San Gioacchino il padre della Madonna e nome di battesimo del Papa. I lavori, con la posa della prima pietra, iniziarono nel 1891 e l’inaugurazione avvenne nel 1898 con l’affidamento alla Congregazione dei Redentoristi.
La facciata è imponente, con un portico delimitato da una cancellata in ferro battuto e sorretto da sei colonne monolitiche in granito e due pilastri in granito rosso. Il portico è decorato con capitelli compositi e una trabeazione che ospita un'iscrizione dedicatoria. Sotto il portico ci sono tre portali in cedro del Libano, il centrale dei quali è più grande e adornato da colonne rosa donate dallo zar Nicola II. Il secondo ordine della chiesa è arricchito da mosaici, tra cui un grande mosaico che raffigura Clemente VIII e Leone XIII, con allegorie dei cinque continenti. Un gruppo bronzeo sopra il mosaico rappresenta San Gioacchino con Maria bambina. La facciata culmina in un frontone triangolare con un mosaico nel timpano e una croce metallica sopra. La cupola è una realizzazione artistica straordinaria, con un tamburo ottagonale con vetrate artistiche e una cupola in alluminio traforato con stelle. A coronamento, c'è una lanterna con archi e un ostensorio come fastigio.
L’interno ricco di pregiati marmi policromi, si sviluppa con la pianta a croce latina, con bracci corti, con tre navate divise da 16 colonne in granito rosso con capitelli corinzi le quali sorreggono campate con archi a tutto sesto.
Anche dalla parte interna la cupola è molto bella con la calotta che rappresenta un cielo stellato, nel quale le stelle a sei punte sono in cristallo colorato, e quindi con la luce solare si innestano fantastici giochi di luce. Al centro spicca la Colomba dello Spirito Santo raggiata in oro.
Un monumentale Arco di Trionfo collega la navata centrale al transetto e al presbiterio, nell’arco vi sono raffigurazioni religiose.
Al presbiterio per evidenziarne la sacralità rispettò al resto della Chiesa si accede salendo alcuni gradini e sul fondo si trova un’abside semicircolare, dove è posto l’originario Altare Maggiore, in marmo rosso dei Pirenei e fregi dorati.
Alle spalle nella mostra d’altare spicca un gruppo marmoreo il quale rappresenta il Trono Eucaristico, con il globo terracqueo celeste con i continenti dorati e due angeli, affiancati fra le nubi, i quali sorreggono dei candelabri e due inginocchiati in basso. Un altro altare, più moderno, è posto al centro del presbiterio.
Il dipinto nel catino dell’Abside raffigura Il “Trionfo dell'Eucaristia” (1892-1893), Gesù presenta l’ostia e il calice all’adorazione degli apostoli.
Le quattordici cappelle laterali, ognuna dedicata a un paese, contengono altre opere d'arte straordinarie che raccontano la devozione di diverse nazioni e culture.
Se quanto letto ha suscitato in te meraviglia e emozione, ti invito a esplorare le altre mie recensioni per scoprire i tesori senza tempo che Roma ha da offrire, Ogni angolo della città ha una storia da raccontare e un'emozione...
Read moreNon so se sia più emozionante parlare della sua storia o della sua architettura...è un vero e proprio gioiello nato dall'amore e dal senso di comunità, alla cui costruzione parteciparono venti nazioni (non a caso è chiesa pontificia internazionale, come recita un cartello nella bacheca fuori, NdR) e venne realizzata nell'arco di un ventennio per volere di Papa Leone XIII per il suo giubileo sacerdotale. Ha uno stile composito che si rifà sicuramente alle grandi basiliche di Roma ma ha la particolarità di essere il frutto delle donazioni di molti Stati Europei (le colonne centrali d'ingresso ad esempio furono donate dallo Zar russo) ma la sua particolarità maggiore è la cupola, realizzata in alluminio - e questo è già originale - e con forature a forma di stella nelle quali sono inserite stelle di cristallo che lasciano filtrare la luce del sole e creare particolari e suggestivi riflessi all'interno (la luce blu nell'abside non è artificiale, NdR). Un interno ricchissimo e con tante cappelle riccamente decorate nelle tre navate e un orgoglio del quale si è persa la memoria ma che vale la pena ricordare: nel sottotetto di questo edificio di culto vennero salvati una quarantina tra ebrei, rifugiati, disertori che vennero letteralmente murati in quell'ambiente per essere sottratti ai rastrellamenti dei tedeschi (per fornire cibo si usava l'unico accesso possibile, il rosone, al quale si arrivava attraverso una stretta passerella). Per questo gli autori di questo bellissimo gesto vennero insigniti del titolo di "Giusti tra le nazioni": oggi questa bellissima chiesa è anche molto amata dai suoi fedeli (ho dovuto passare mille volte per poterla visitare perché non ci fossero funzioni in corso, sempre affollate tra l'altro) e l'atmosfera che si respira al suo interno, nonostante la ricchezza dei decori e l'importanza degli affreschi che destano meraviglia nei visitatori, è sempre di raccoglimento e di spiritualità. Merita assolutamente una visita anche perché si trova a due passi dalla trafficatissima Via Cola di Rienzo e dal Vaticano e una deviazione di cinque minuti vi ripagherà pienamente della bellezza di questo capolavoro che esternamente, coi suoi affreschi e i suoi mosaici, richiama molto la basilica di San Paolo fuori le mura. Utili info? Lasciate un like e guardate le altre recensioni...
Read moreMass is celebrated: Weekdays 8:00, 9:30, 11:00 (not July to September), 13:00 (not Saturdays nor July to September), 18:30 (19:00, June to September); Sundays and Solemnities 9:00, 10:30, 12:00, 13:00 (not July to September), 18:30 (19:00, June to September). Exposition of the Blessed Sacrament takes place in the Spanish Chapel on weekdays from 8:30 to 23:00 (13:00 Saturdays).
The church was finished in 1911, but the interior fitting out continued until 1940. The decoration is spectacular and rich, with many depictions of saints in the national side chapels. However, you are not welcome in the church during Mass unless you are...
Read more