Il Museo Nazionale Romano, Aula Ottagona, noto anche come Museo dell'Arte Salvata, rappresenta una delle destinazioni culturali più intriganti di Roma. Questa straordinaria sede, parte delle antiche Terme di Diocleziano, offre ai visitatori un'esperienza unica, immergendoli in una collezione dedicata agli oggetti d'arte recuperati dal traffico illegale e dai tentativi di distruzione. La visita a questo museo non solo offre l'opportunità di ammirare opere d'arte straordinarie ma anche di riflettere sul significato della conservazione e del recupero del patrimonio culturale.
Contesto Storico-Archeologico
L'Aula Ottagona fa parte del complesso delle Terme di Diocleziano, il più grande impianto termale dell'antica Roma, costruito tra il 298 e il 306 d.C. Originariamente utilizzata come sala per le caldarium (bagni caldi), l'Aula Ottagona è un capolavoro di architettura romana, con la sua imponente cupola e le eleganti nicchie, che oggi offre un contesto spettacolare per la presentazione delle opere d'arte recuperate.
Esperienza della Visita
Entrare nell'Aula Ottagona è come fare un passo in un altro mondo, dove l'antico e il moderno si fondono in un'esperienza espositiva unica. Il Museo dell'Arte Salvata ospita una vasta gamma di opere, dai manufatti antichi a opere d'arte medievale, rinascimentale e moderna, tutte accomunate dalla loro storia di recupero dopo essere state sottratte illecitamente o rischiate di andare perdute.
La visita al museo è arricchita dalla narrazione delle storie dietro al recupero di queste opere, che spaziano da operazioni di polizia contro il traffico d'arte a progetti di restauro di beni danneggiati da disastri naturali o conflitti. Queste storie aggiungono un livello emotivo alla visita, sottolineando l'importanza del lavoro svolto dalle autorità e dagli esperti per proteggere e preservare il patrimonio culturale per le future generazioni.
Riflessioni Finali
La visita al Museo dell'Arte Salvata nell'Aula Ottagona del Museo Nazionale Romano offre una prospettiva unica sul valore dell'arte e sulla sua resilienza di fronte alle avversità. Ogni opera esposta non è solo un oggetto di bellezza estetica ma anche un simbolo della lotta contro il degrado e la perdita del patrimonio culturale. Il contesto dell'Aula Ottagona, con la sua storia e la sua maestosa architettura, aggiunge un ulteriore strato di significato all'esperienza, collegando il passato al presente nella missione comune di salvaguardia dell'arte.
Per gli appassionati di storia dell'arte, archeologia e conservazione, il Museo dell'Arte Salvata rappresenta un'opportunità imperdibile di approfondire la comprensione dei processi di recupero e restauro, nonché di riflettere sull'importanza del patrimonio culturale globale. La visita a questo museo lascia un'impressione duratura, ricordando a tutti noi il ruolo che ognuno può giocare nella protezione e nella valorizzazione delle opere d'arte...
Read moreIl Museo dell’Arte Salvata, si trova nell'Aula Ottagona, più comunemente nota come Planetario delle Terme di Diocleziano, all’interno del Museo Nazionale Romano. Si tratta di uno spazio in cui vengono esposti al pubblico, ma per un periodo di tempo limitato, le opere d’arte trafugate, disperse, vendute o esportate illegalmente, prima di essere ricollocate nei musei di appartenenza Le restituzioni e i recuperi, effettuati grazie alle indagini del Comando Carabinieri TPC e al lavoro dei Caschi blu della cultura, hanno storie diverse: si va dal ritrovamento delle opere tra le macerie dei terremoti oppure in seguito agli interventi in caso di calamità naturali e conflitti, ai salvataggi dovuti ai grandi restauri, senza contare i recuperi fortuiti o a seguito degli scavi di emergenza per lavori pubblici e privati. Ovviamente, il recupero di opere trafugate e/o vendute illegalmente a collezionisti privati e addirittura a musei esteri, rappresenta il cuore principale delle attività investigative. Fino a Gennaio 2023 vi troverete esposto il gruppo scultoreo in terracotta che raffigura Orfeo, il mitico cantore che con la sua voce, poteva domare persino Cerbero e due Sirene, spaventosi esseri mitologici dalla voce così incantevole da far impazzire i marinai che le ascoltavano. Secondo il mito, Orfeo avrebbe sconfitto le Sirene durante il viaggio di ritorno degli Argonauti, nei pressi di un’isola della Sicilia o dell’Italia del Sud. Il gruppo in terracotta, a grandezza quasi naturale, del IV secolo a.C, trafugato negli anni ‘70 da un sito archeologico tarantino e acquistato successivamente dal The Paul Getty Museum di Malibu (Los Angeles – U.S.A.), tornerà dopo l’esposizione romana nella sua terra d’origine ed entrerà a far parte della collezione permanente del Museo...
Read moreLa grande attesa è terminata. Inaugurato solo tre anni or sono improvvisamente (e repentinamente) aveva chiuso i battenti nonostante il buon successo dell'iniziativa cui era collegato ovvero l'esposizione di tutti quei reperti che - sottratti al godimento pubblico per furti, trafugamenti, contrabbando, razzie e attività illecite in generale - erano tornati nella proprietà dello Stato, grazie soprattutto alla interminabile attività del Nucleo TPA dei Carabinieri. E ora da poco ha riaperto nell'aula ottagona delle Terme, spazio gestito ora del Museo Nazionale Romano (prima ospitava il Planetario, come ricorda anche l'iscrizione sull'ingresso, ora ospitato nella nuova sede dell'EUR) e terminato il periodo di gratuità - fine agosto - la visita sarà inclusa nel biglietto per le altre sedi del MNR. Cosa vedrete? Capolavori. Già è un capolavoro la struttura, stupenda, perfettamente conservata, ora dotata di sistemi di protezione dai crolli e con nuovo personale a controllare gli accessi. Poi ci sono i reperti, un centinaio, provenienti da sequestri e recuperi avvenuti un po' da tutto il mondo e costituiti da statue, monili, sarcofagi, vasi, dipinti. L'allestimento è molto bello e alterna teche a busti e sculture, con una illuminazione d'effetto che valorizza molto alcuni pezzi: è stato emozionante ritrovare i due sarcofagi che avevo avuto il privilegio di visitare la sede del Nucleo dei Carabinieri, sapientemente restaurati dall'ICR proprio per essere poi esposti in questa nuova sede, la loro giusta sede. Non dovete assolutamente mancare questa visita, ora che è gratuita ma neanche dopo, assieme a tutte quelle del Museo romano perché quello che vedrete è unico e soprattutto mai visto. Utili info? Allora lasciate un like e guardate le altre recensioni fatte su...
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