Ich schlendere durch die Via Margutta und fühle mich sofort von ihrem ganz besonderen Charme umgeben. Die schmale Kopfsteinpflasterstraße wirkt wie ein verstecktes Kleinod mitten im Herzen von Rom, nur einen Steinwurf von der lebhaften Piazza del Popolo entfernt. Hier ist es überraschend ruhig, und die Atmosphäre ist fast dörflich – eine willkommene Pause vom Trubel der Stadt. Die Häuser sind größtenteils niedrige Gebäude mit pastellfarbenen Fassaden in sanften Gelb- und Rosatönen. Viele sind mit üppigem Grün und blühenden Pflanzen geschmückt, die in kleinen, überquellenden Töpfen von den Fenstersimsen und Balkonen herabhängen.
Die kunstvolle Patina der Wände, die altersbedingten Risse und das Kletterwerk aus Efeu, das sich an den Fassaden entlangschlingt, verleihen der Straße eine fast märchenhafte Anmutung. Viele der Häuser haben kunstvoll geschmiedete Gitter und bezaubernde, kleine Holztüren, die direkt zu den Werkstätten und Galerien führen, für die die Via Margutta berühmt ist.
Ich sehe einige Passanten, die ebenfalls den Zauber der Straße genießen. Paare, die entspannt und harmonisch Hand in Hand flanieren und dabei die Kunstwerke in den Schaufenstern bewundern, Touristen, die sich hierher verirrt haben und fasziniert Fotos machen. Ein älterer Mann sitzt auf einer Bank und scheint in Gedanken versunken, während neben ihm ein Künstler mit einer Staffelei beschäftigt ist und konzentriert ein Portrait malt. Sein Gesicht ist vor Anstrengung verzogen, und die Farben auf seiner Leinwand spiegeln die warmen Töne der Gebäude wider.
Vor einem der kleinen Ateliers bleibt ein junges Paar stehen und unterhält sich mit einem Galeristen, der begeistert von seinen ausgestellten Gemälden erzählt. Seine Hände sind farbbekleckst, und man merkt, dass er selbst Künstler ist. Hier auf der Via Margutta scheint es, als sei jeder zweite Laden eine Galerie, ein Atelier oder ein Antiquitätengeschäft, das die Straße mit einer künstlerischen und nostalgischen Note erfüllt.
Die Via Margutta ist eine der bezauberndsten Straßen Roms und hat eine lange Verbindung zur Kunst- und Filmszene der Stadt – und besonders zur Legende Federico Fellini. Fellini, einer der bekanntesten italienischen Regisseure, lebte viele Jahre lang in dieser malerischen Gasse, zusammen mit seiner Frau, der Schauspielerin Giulietta Masina. Die Via Margutta, umgeben von der romantischen Kulisse der pastellfarbenen Fassaden, blühenden Pflanzen und kunstvollen Ateliers, war ein idealer Rückzugsort für einen Künstler wie Fellini. Hier fand er die Inspiration für viele seiner Filme und seine besonderen, oft surrealen und poetischen Bilder.
Diese Gasse ist für ihre enge Verbindung zur Kunst und für ihre fast versteckte Lage bekannt. Ursprünglich eine einfache Gasse für Handwerker und Maler, entwickelte sie sich in den 1950er Jahren zu einem beliebten Treffpunkt für die römische Kunstszene und internationale Stars. Sie wurde weltberühmt durch den Film "Ein Herz und eine Krone" (Originaltitel: "Roman Holiday") aus dem Jahr 1953, in dem Gregory Peck und Audrey Hepburn hier ihre ikonischen Szenen drehten. Seitdem zieht die Straße nicht nur Künstler, sondern auch viele Rom-Reisende an, die den Charme dieser verborgenen, ruhigen Gasse erleben möchten.
Die Atmosphäre dieser Straße – eine Mischung aus Ruhe, Schönheit und dem Hauch vergangener Epochen – spiegelt genau jene magische und oft traumhafte Qualität wider, die auch in vielen alten Filmen über Rom zu finden ist.
Stand : 14.05.2018
"Ich kann nicht verhindern das ich älter werde - aber ich kann verhindern, dass ich mich...
Read moreVia Margutta, nel cuore di Roma, è uno dei luoghi più affascinanti e pittoreschi della città, immersa tra storia, arte e un’atmosfera senza tempo. Situata nel rione Campo Marzio, questa strada si snoda parallelamente a Via del Babuino, ai piedi del Pincio, e collega Piazza del Popolo a Piazza di Spagna. È un angolo di tranquillità che offre un rifugio lontano dal trambusto della capitale, pur trovandosi nel suo centro nevralgico.
Questa strada deve la sua fama alla sua lunga tradizione artistica. Fin dal XVII secolo, Via Margutta divenne il fulcro di botteghe artigiane, studi di scultori, pittori e restauratori. Tra i suoi illustri residenti spiccano artisti come Picasso e Fellini, che qui trovavano ispirazione e serenità. Proprio Federico Fellini visse al numero 110 insieme alla moglie Giulietta Masina, contribuendo ad alimentare l’aura leggendaria di questa strada. È celebre anche per il film "Vacanze Romane" del 1953, dove Gregory Peck e Audrey Hepburn regalarono al mondo l'immagine romantica di Via Margutta, rendendola simbolo di eleganza e charme.
Oggi, passeggiare per Via Margutta significa immergersi in un’atmosfera d’altri tempi. I suoi edifici ricoperti di edera, i cortili nascosti e i piccoli dettagli architettonici catturano l’occhio del visitatore. La strada è anche sede della celebre "Mostra Cento Pittori", un evento annuale che richiama artisti da tutto il mondo e trasforma Via Margutta in una galleria d’arte a cielo aperto.
Un aneddoto curioso riguarda l'origine del nome "Margutta". Si ritiene derivi da "Marisgutta", ossia "goccia di mare", per indicare i ruscelli che un tempo scorrevano dai pendii del Pincio. Un’altra teoria collega il nome alla famiglia Margutti, che forse visse qui nel Medioevo.
Per i turisti, Via Margutta offre l’opportunità di scoprire un lato diverso di Roma, più intimo e raccolto. Il periodo migliore per visitarla è in primavera, quando le piante rampicanti sono in piena fioritura, e durante gli eventi artistici che la animano. Nelle vicinanze, è possibile gustare piatti tipici romani nei ristoranti caratteristici della zona o visitare le boutique e le gallerie d’arte che ancora oggi perpetuano l’anima creativa della strada.
Via Margutta è un gioiello nascosto che incarna lo spirito autentico di Roma, dove ogni angolo racconta una storia, un sogno o una pennellata di bellezza eterna.
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Read moreL'origine del nome è un po' controversa ma è diventata celebre per l'avvicendarsi di artisti non solo italiani fin dagli anni Seicento, perchè già allora era apprezzata come una delle strade più pittoresche della città ed animata da studi che con ampi finestroni si affacciavano sui cortili e sui giardini degradanti sotto le pendici del Pincio. Ora la situazione è un po' cambiata in quanto moltissimi di questi studi sono diventati appartamenti di lusso, specialmente ai piani alti, mentre a livello strada sono diventati gallerie e case d'arte, negozi di prestigio e qualche bottega (pochissime) di artigiani. Potrebbe sorprendere sapere che in origine Via Margutta era un viottolo che scendeva sul retro di Via del Babuino dove venivano parcheggiate carrozze e carretti, perchè vi si trovavano sedi di magazzini e scuderie. Poi il vicolo si trasformò in una strada e da allora incominciò a diventare residenza privilegiata di artisti e delle loro botteghe studio. Qui ebbero casa artisti quali Picasso, Gentilini, Maccari, Severini e Guttuso. Con una certa frequenza l' Associazione Artistica Internazionale vide Richard Wagner, Franz Lizt, Giacomo Puccini, Emile Zola e Gabriele D'Annunzio. Ma anche personaggi del cinema come Federico Fellini e Giulietta Masina. Oggi Via Margutta si presenta discreta e silenziosa, quasi nascosta e molto diversa dalle vie che la affiancano. Comunque a ricordare l'antica vocazione ogni anno viene aperta la mostra "100 pittori a Via Margutta". Uno sguardo ammirato per la sua semplicità si può dedicare alla Fontana delle Arti ed una foto ricordo non guasta così come a più di qualche targa in giro sui muri. E' bello chiudere con la canzone di Luca Barbarossa non proprio recentissima ma che...
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