Matera es una de las ciudades más antiguas del mundo que nunca han sido deshabitadas. En sus cuevas naturales existen evidencias de asentamientos humanos desde el Neolítico, hace más de 9.000 años. El casco histórico de Matera se caracteriza por el gran número de estas cuevas, algunas naturales y otras muchas excavadas en la roca y que han servido de viviendas durante miles de años. Son los sassi, asentamientos urbanos excavados en cuevas que eran destinadas a viviendas. Sin embargo, en la década de los años 50 del pasado siglo el gobierno italiano aprobó una serie de leyes por las que se obligaba a la población de Matera a trasladarse a edificios modernos en los nuevos barrios de la ciudad, dadas las malas condiciones de vida e higiene que se daban en estos sasso. A pesar de esto muchas de aquellas viviendas en cuevas han sido reacondicionadas y adaptadas a casas de hospedaje, tiendas o restaurantes. Actualmente, los sassi de Matera están declarados Patrimonio de la Humanidad por la Unesco. La iglesia de san Pedro y san Pablo se encuentra en el sasso Caveoso uno de los barrios históricos más antiguos de Matera. Esta iglesia es conocida popularmente como San Pietro Caveoso, siendo una de las iglesias más importantes de Matera. La actual iglesia fue construida a lo largo de los siglos XVII y XVIII sobre un templo anterior de comienzos del siglo XIII. Esta primitiva iglesia románica se construyó, a su vez, sobre una iglesia rupestre anterior excavada en un promontorio rocoso, en cuya cima se encuentra la iglesia rupestre de Santa María de Idris. De este antiguo templo rupestre apenas queda algún vestigio en la nave lateral de la epístola. A lo largo de varios siglos se realizaron diversas reformas y modificaciones, hasta que en el siglo XVII la iglesia fue renovada totalmente, erigiendo una nueva fachada en estilo barroco y añadiendo el campanario en un lateral del templo. La fachada barroca construida en mampostería con sillares regulares, está conformada en tres partes con tres portales adintelados, flanqueados por pilastras lisas que terminan en pináculos. Sobre cada uno de los portales se abre una hornacina en las que se sitúan tres estatuas: la Virgen de la Misericordia en el centro bordeada por las de San Pedro a la izquierda y San Pablo a la derecha. Todo el conjunto está rematado por cuatro ventanales con vidrieras y un rosetón circular. En un lateral anexo a la iglesia se levanta la torre campanario de planta cuadrada con una balaustrada en su último nivel y rematada por una aguja piramidal. El interior del templo está formado por una nave central y dos laterales más estrechas y bajas en las que se abren pequeñas capillas. Las naves están separadas por anchas columnas cuadradas sobre las que se asientan arcos de medio punto. Al final de la nave central se encuentra el altar mayor separado por un gran arco de medio punto. Este altar mayor está presidido por un retablo de madera del siglo XVI que representa a la Virgen con el niño y los santos Pedro y Pablo. Colgando del techo se encuentra un gran Cristo crucificado. La nave central está cubierta con un techo de madera decorado con pinturas que representan a la Virgen de la Misericordia y a Cristo entregando el futuro de la Iglesia a San Pedro. Esta cubierta de madera se instaló en el siglo XVII tapando de este modo la bóveda original de piedra de toba. La entrada a la iglesia es libre y gratuita y suele estar abierta durante todo el día, aunque siempre respetando el culto de los fieles y las misas. Desde la plaza en donde se encuentra esta iglesia, se tienen unas magníficas vistas panorámicas de los sassi y la ciudad de Matera por un lado y del parque de la Murgia y el cañón del Gravina por el lado del Este. Una preciosa iglesia que merece la pena visitar y disfrutarla con...
Read moreLa chiesa di S. Pietro Caveoso è stata una delle quattro principali parrocchie della città. La sua originaria ubicazione era presso l'attuale chiesa di S. Francesco d'Assisi, dove ancora esiste una cripta dedicata ai SS. Pietro e Paolo, risalente probabilmente al VIII secolo. La necessità di assegnare il luogo ai religiosi francescani per la costruzione del proprio convento induce a trasferire la parrocchia in altro sito, e proprio nel Sasso Caveoso, dove si da inizio alla edificazione della attuale chiesa che vede le sue origini tra la fine del XIII e gh inizi del XIV secolo. Nel 1318 risulta tra le chiese assegnatarie di lasciti dal conestabile Angelo De Berardis, mentre in un documento del 1354 sono citate due cappelle esistenti ai lati delle navate laterali. Nel corso dei secoli subisce sostanziali trasformazioni. In adiacenza delle navate laterali sono realizzate ulteriori cappelle che nel 1544 sono quattro e che, in seguito, diventano nove, quattro a sinistra, cinque a destra. Nel XVII secolo avviene il prolungamento dell'impianto basilicale con la realizzazione di una nuova facciata, avanzata di circa tre metri e raccordata allo schema planimetrico originario mediante la realizzazione di una volta a spigoli di tipo "leccese": l'intervento si completa con la realizzazione del campanile, eretto con le caratteristiche di quello della Cattedrale. 11 25 aprile del 1706, terminati i lavori di ristrutturazione, la chiesa è riconsacrata come ricordato dalla lapide esistente in controfacciata Nella seconda metà del XVIII secolo si attua un programma di ammodernamento della chiesa. Interventi principali sono la realizzazione del controsoffitto ligneo che sostituisce la trecentesca copertura a capriate decorate con motivi floreali e la sostituzione, nella navata centrale, di due archi di collegamento con le navate laterali, con arcate di dimensioni più ampie, forse per dare maggiore visibilità alle cappelle laterali. L'assetto attuale risale alla prima metà del XX secolo quando si decide di sacrificare le cappelle adiacenti alla navata destra a favore della costruzione di un Oratorio adibito, nel tempo. a diverse funzioni. Numerose sono le opere d'arte che arricchiscono l'interno della chiesa. Nella prima cappella, che presenta nell'architettura segni tangibili trecenteschi nella volta a crociera costolonata, emerge la tela raffigurante "La Pietà. La cappella successiva, con uguali caratteristiche architettoniche, contiene, nell'abside, affreschi databili al XVI secolo. La terza cappella, intitolata, in origine a S. Antonio, 1531, e, in seguito, nel 1773, al SS. Sacramento. consente, attraverso il suo apparato decorativo, di ripercorrerne le fasi storiche. I sei bassorilievi policromi, incastonati nelle due nicchie laterali dell'altare, che illustrano, i primi cinque. miracoli di S. Antonio e, il sesto, il Santo attorniato da figure regali, risalgono al momento della costruzione della cappella, mentre i due affreschi presenti sulle pareti laterali sono stati realizzati nel XVIII secolo occultando i bassorilievi, rimessi in luce con lo stacco degli affreschi. Di pregevole fattura anche le numerose sculture e dipinti murali che arredano lo spazio religioso databili tra il XVI e il XVIII secolo, il polittico che campeggia sulla parete di fondo dell'abside, e il controsoffitto decorato con varie...
Read moreSiamo stati qui il 14-06-24 e questo luogo di culto dei materani è dedicato ai Santi Pietro e Paolo. originariamente della fine del XIII secolo. La costruzione dell'attuale chiesa risale al 1218 e quella originale era scavata nel costone roccioso che dalla sommità, su cui sorge la Madonna dell'Idris, scendeva fino alla piazza le cui dimensioni erano molto più ridotte rispetto ad oggi. Moltissimi cambiamenti e lavori sono stati eseguiti nel corso dei secoli e nel 1706 la chiesa fu riconsacrata, come indicato su una lapide, e fu ancora modificata: fu aggiunta la cuspide sul campanile, l'interno fu rivestito con stucchi e decorazioni e fu posto un controsoffitto ligneo sotto il tetto in tufo. Da visitare. Ciao da Roby e Lucy da Sant'...
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