he church is open, according to the Diocese: Weekdays: Mondays 7:30 to 9:00, 17:30 to 19:00; Tuesdays to Saturdays 8:00 to 12:00, 17:00 to 19:00 -BUT 18:00 to 19:30 only all week in August. Sundays and Solemnities 8:30 to 12:00, 17:30 to 19:30 (18:00 to 20:00 in August). This is an interesting 18th century former monastic church on older foundations, built by the Celestine Benedictines who are now extinct.
Mass is celebrated: Weekdays, 7:30 (not August) and 18:30; Saturdays, 9:00 (not August) and 18:30; Sundays 9:00, 10:30 and 18:30. The evening Mass is at 19:00 in June, July and August. There is Eucharistic adoration on Fridays, and the Blessed Sacrament is exposed from 17:00 until 18:30 except for First Fridays when it is from 9:00 (that is, all day).
On the feast-day of St Anthony the Great of Egypt, 17 January, there is a blessing of animals in the piazza. This is an old tradition, and used to be performed in front of the church of "Sant'Antonio Abate all'Esquilino" until motor traffic made it dangerous in the 20th century. It used to be the case that farm animals were brought along, in the days when much of the land inside the city walls was still open farmland, and up to fairly recently horses were much in evidence. Nowadays it only concerns pets, especially horrible little dogs that look like rats in platform shoes ("lupe di Roma moderna", as the locals would say, the "wolves of...
Read moreLa Chiesa di San Eusebio è ubicata si trova nel centro storico di Roma, Rione XV (Esquilino), in Piazza Vittorio Emanuele II al numero civico 12A.
Secondo la tradizione religiosa, l’edificio venne edificato nel IV secolo, dove era la casa di Sant’Eusebio un sacerdote (319 -353), il quale per la sua fede venne martorizzato sotto l’’imperatore Costanzo II.
Nel corso dei secoli venne restaurata e ricostruita varie volte, l’attuale aspetto si deve agli interventi avvenuti nel XVIII secolo.
L’esterno dell’edificio risulta molto più in alto, rispetto al livello stradale, questo è dovuto ai lavori di sbancamento che vennero eseguiti per la Piazza di Vittorio Emanuele II nel XIX secolo, per accedere al sagrato si sale per una gradinata il quale è delimitato da una ornamentale cancellata in ferro battuto, quindi per accedere al Porticato, si sale per una scalinata a doppia rampa.
Il Porticato si compone di cinque arcate con pilastri dorici, quello centrale è più elaborato ed è presente la Statua della Madonna Immacolata, al secondo piano vi sono in corrispondenza degli archi altrettante finestre, incorniciate e architravate, conclude l’edificio un frontone semicircolare dove nel timpano si trova uno stemma papale e lungo la balconata vi sono statue di Santi e di angeli.
L’interno si presenta con la pianta a forma Basilicale a tre navate suddivise da archi su pilastri, con quattro altari per lato.
Al presbiterio si accede salendo alcuni gradini ed è delimitato nella parte anteriore, da una balaustra marmorea policroma e sul fondo da un’abside quadrangolare, in esso si trova l’Altare Maggiore in marmo policromo posto sul fondo dalla parte dell’abside posto nella modalità che prevede che gli sguardi dell’officiante e dei fedeli siano rivolti nella stessa direzione, sopra la mensa si trova il Tabernacolo dorato.
Alle spalle vi è la ricca mostra d’altare dove vi sono quattro alte colonne di colore rosso con capitelli compositi, le quali inquadrano la particolare Pala d’altare dove è presente un altorilievo che nella parte basse contiene i Santi Eusebio e Vincenzo e nella parte alta degli angeli, i quali sorreggono un’edicola che contiene il dipinto della “Beata Vergine Consolatrice”, lungo le pareti laterali dell’abside si trova un antico coro ligneo in noce (XVI secolo).
Sul lato sinistro della navata centrale si trova il Pulpito, spesso presente nelle chiese a partire dal XIV secolo, è un’alta piattaforma in legno, visibile da tutta la chiesa ed è posto fuori dal presbiterio e veniva usato per la predicazione
Il soffitto è coperto con volta a botte finestrata, riccamente decorato con al centro un grande dipinto murale il quale raffigura la “Gloria di sant'Eusebio” (1757-1759), del pittore boemo Anton Raphael Mengs (1728-1779), l’opera è molto bella e si può ammirare grazie al recente restauro del 2019.
Negli altari laterali sono presenti altre pregevoli...
Read moreAvevamo lasciato l'insigne pittore neoclassico Antonius Raphael Mengs riposare nella chiesa dei SS. Michele e Magno in Borgo Santo Spirito e ne ritroviamo una sua eccelsa opera d'arte, l'affresco della volta, all'interno della chiesa di Sant'Eusebio, nel rione Esquilino. La commissione dell'affresco fu conferita al Mengs nel 1757 dal cardinale Enriquez, in virtù anche della necessità di una risistemazione strutturale dell'edificio religioso. La gloria di S. Eusebio è considerata la prima opera pubblica realizzata a Roma dal pittore boemo i cui due nomi di battesimo fanno rifetimento ai sommi artisti Corregio e Raffaello. Tale è stato il riscontro positivo dell'opera, avuto presso i nobili maggiorenti romani, che al Mengs furono commissionate altre opere, tra cui il Parnaso sulla volta della galleria di Villa Albani, vero e proprio manifesto pittorico del neoclassicismo romano. Il restauro della gloria di Sant'Eusebio, avvenuto nel 2019, probabilmente preceduto da altri restauri in epoche passate, ha comportato, per gli artigiani incaricati del delicato compito, la necessità di indagare compiutamente la tecnica e i colori utilizzati dall'artista. Il degrado dell'affresco era tale che durante la ripulitura e la rigenerazione dei colori sono apparse alcune figure nella parte superiore dove è rappresentato Sant'Eusebio nonché l'immagine della Trinità e al di sotto una grande schiera di santi. Le foto dell'insula romana posta sotto la chiesa, dello splendido coro ligneo del XVI secolo e di alcuni scorci dell'affresco del Mengs, sono state riprese dalla locandina informativa situata all'interno di...
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