La Cappella della Madonna dell'Archetto, probabilmente il Santuario dedicato a Maria più piccolo di Roma, si trova, nel centro storico di Roma, in Via di S. Marcello nel Rione II (Trevi), fu costruita nel 1851, su commissione della famiglia Papazzurri Savorelli, come è riportato in una iscrizione presente al di sopra dell’entrata, l’architetto fu Virginio Vespignani.
All’interno della Cappella, disposta a croce latina, con soffitto a cassettoni, venne posto un significativo tabernacolo completamente dorato, con l’immagine Sacra di Maria, a mezzo busto, con le vesti di colore bianco e azzurro, con la testa inclinata verso la spalla destra e con lo sguardo riflessivo (affresco, di cm 58 x 50, ad olio su pietra del XVII secolo, dipinta dal grande pittore Domenico Mario Muratori (1661 – 1742) famoso per avere realizzato la Pala d’altare più grande di Roma presente nella Basilica dei Santi XII Apostoli.
Questa edicola sacra, un tempo si trovava in un altro luogo non lontano dall'attuale ubicazione, a cominciare dal 9 luglio nel 1796 l’immagine fu protagonista di un evento prodigioso, essendo stata la prima, di un avvenimento che vide coinvolte a Roma diverse Edicole sacre.
Nel caso specifico questa Edicola Sacra, per diverse settimane, davanti a molte persone, come riportato in libri dell’epoca: “all’improvviso e sensibilmente inarcarsi alquanto le ciglia ed elevarsi le superiori palpebre, e muoversi l’interno di ambedue gli occhi”, come riportato nelle cronache dell’epoca.
Per maggiori dettagli sui fatti prodigiosi del 1796, vedere la NOTA.
NOTA:
Nel 1796 avvenne un prodigio che ancora oggi viene ricordato.
Per varie settimane diverse immagini delle Madonne presenti nelle edicole sacre cominciarono a muovere gli occhi e poiché in quel periodo si temeva che le truppe Napoleoniche invadessero lo Stato Pontificio questo accadimento veniva visto come un cattivo presagio.
Alcuni di questi eventi avvennero davanti a molte persone.
Le indagini e gli accertamenti da parte dell’autorità ecclesiastica che seguirono agli avvenimenti, decretarono la veridicità di questo evento miracoloso per diverse immagini, fra le quali le seguenti edicole sacre:
La “Madonna dell’Archetto”, questa immagine che possiamo ammirare nella Cappelletta (Fu la prima dove avvenne l’evento). La “Madonna della Pietà” in Vicolo delle Bollette. La “Madonna del Rosario” in Via dell'Arco della Ciambella. La “Madonna Addolorata” in Piazza del Gesù. La “Madonna della Provvidenza” in Via delle Botteghe Oscure. La “Madonna dell'Arco dei Pantani“ in Via Baccina, dove avvenne l’evento prodigioso del rifiorire dei gigli secchi.
Si tratta di una bella esperienza storica...
Read moreCapolavoro del neorinascimento purtroppo è accessibile solo dopo le ore 18 del pomeriggio. Se siete in zona però avete un'occasione più unica che rara per visitare questo minisantuario che è stato dichiarato monumento artistico nazionale. La cappella è a croce latina con soffitto a cassettoni di stucco dorato e unica navata, con pavimenti in marmi pregiati: tutt'intorno sculture di angeli in gesso in forma di cariatidi, opera di Luigi Simonetti e sopra una cupola decorata da fregi in stucco dorato e dipinti di Costantino Brumidi, autore della cupola del Campidoglio di Washington D.C. Sul piccolo altare è posta l’immagine della Vergine racchiusa in una cornice di legno dorato. L'edicola di questa Madonna, fatta posizionare vicino Fontana di Trevi per mitigare i pellegrinaggi verso questa piccola cappella e altre madonnelle che furono oggetto del medesimo miracolo (la celebre "Maria pe' Roma" del passetto del Biscione è la più famosa). Questa cappella fu realizzata nel 1851 ma per un evento miracoloso avvenuto a luglio del 1796 e relativo a una immagine realizzata nel 1690 su commissione della marchesa Mellini Muti Papazzurri al pittore bolognese Domenico Muratori : in quella giornata molte immagini della Madonna sparse per Roma si misero a muovere gli occhi contemporaneamente e molti pellegrini accorsero da ogni dove per rendere omaggio e portare ex-voto. L’ingresso del vicolo venne chiuso da cancelli di ferro, a protezione dell’icona e degli ex-voto lasciati dai fedeli e il marchese discendente della stessa famiglia affidò all’architetto Virginio Vespignani l’incarico di edificare una chiesetta intitolata alla Madonna dell’Archetto, inaugurata il 31 maggio 1851 e aperta al pubblico nel 1859. E' difficile trovarla perché posta in un vicolo molto stretto e rasente la strade e anche la targa che la indica risulta poco visibile. Vale la pena però, se potete, ammirare questo piccolo gioiello considerato tra i luoghi di culto ufficiali più piccoli...
Read moreUn angusto vicoletto che univa via di S.Marcellocon la via dell'Archetto conteneva un'Immagine della Vergine dipinta intorno al 1690 da Domenico Muratori, allievo del Carracci, per conto della marchesa Savorelli Papazzurri. Nel 1696 la Vergine mosse gli occhi e questo evento indusse la proprietaria a farla collocare sotto l'archetto del vicolo per esporla alla venerazione pubblica. Là rimase fino al 1751, anno della prima edificazione dell'edicola e della posa in opera di due cancelli, ciascuno sullo sbocco del vicolo, per proteggere gli ex-voto, anche preziosi, che oramai si erano fatti numerosi.
Nel 1796 accadde di nuovo il prodigio, al quale assistettero numerosi testimoni oculari, durante il quale la Vergine (nella foto 1) mosse gli occhi e pianse a causa dell'invasione francese nello Stato Pontificio, insieme ad altre Immagini Sacre sparse per la città quali la Madonna dell'Arco dei Pantani, la Madonna Addolorata, la Madonna della Provvidenza, la Madonna del Rosario o quella posta nella chiesa di S.Niccolò de' Prefetti. Alla metà dell'Ottocento avvenne la trasformazione completa del luogo: il vicolo fu chiuso e ridotto a cappella per volere dei Savorelli Papazzurri che incaricarono l'architetto Virginio Vespignani di costruire il piccolo tempio, vero gioiello di arte neo-rinascimentale. La solenne inaugurazione avvenne il 31 maggio 1851, come ricorda la lapide apposta sopra l'ingresso, con grande concorso di cardinali ed autorità. Il santuario, dichiarato monumento nazionale d'arte, è sormontato da una cupola riccamente decorata con intagli di legno, di limitata grandezza ma di grandioso aspetto. La piccola navata è abbellita da statue in gesso dello scultore Luigi Simonetti raffiguranti angeli in forma...
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