Amazing. An absolute must. A total surprise when you first walk down the street! The earlier you go, the less of a crowd there will be. Evenings are the most crowded. Watch your pockets and scammers in the night. It’s safe but if someone starts pointing at your shoes or asking odd questions, walk away. On Friday mornings they clean the fountain from the coins. You aren’t allowed to throw coins in during this time but you can still take pictures from the top of the steps. It’s less crowded during this time. Once a month they drain the fountain. You can go under the fountain by entering around the corner and down the street. While they are cleaning they also open up the doors behind the building of the fountain and you can go in (sometimes). There’s an artist that sets up along the right side of the fountain who is also an art instructor at the art institution next door. His hand painted watercolor art is a perfect souvenir that won’t...
Read moreIl nucleo più antico, con fronte su piazza Poli, terminato nei primi anni del XVII secolo, fu commissionato dal duca Cesi di Ceri, che nel 1566 aveva acquistato il Palazzo Del Monte ubicato in quell'area. L'incarico di costruire il nuovo edificio, inglobando anche proprietà vicine, fu dato all'architetto Martino Longhi e, alla sua morte, ad Ottaviano Mascherino. Dopo ulteriori ingrandimenti effettuati dalla famiglia Borromeo, eredi della proprietà Ceri, il palazzo fu acquistato nel 1678 da Lucrezia Colonna, poi sposa di Giuseppe Lotario Conti, duca di Poli, da cui il nome del palazzo. A lui, fratello del papa Innocenzo XIII, si devono altri importanti ampliamenti e l'acquisto degli edifici adiacenti al suo palazzo con fronti sulla piazza di Trevi: il palazzetto già Schiavo dei Carpegna e la casa dell'Arte della Lana, già Vitelleschi. Il duca Stefano Conti, figlio di Giuseppe Lotario, compì i lavori di ristrutturazione delle nuove parti inglobate, estendendo il palazzo ai definitivi confini, fino alla piazza di Trevi, fra il 1728 ed il 1730, poco prima dell'inizio dei lavori per la nuova fontana del Salvi nel 1732. Nel 1808, alla morte del duca Michelangelo Conti, senza figli, il palazzo passò al lontano cugino, duca Francesco Sforza Cesarini, il quale già nel 1812 lo vendette a Luigi I Boncompagni Ludovisi.
Dopo poco più di 70 anni (durante i quali vi risiedette Zinaida Aleksandrovna Belosel'skaja), la proprietà fu venduta ai costruttori Belloni, Basevi e Vitali, che stravolsero la parte più antica dell'antico palazzo Ceri, già parzialmente distrutta per i lavori di via del Tritone. Nel 1888 il Comune di Roma espropriò la parte ancora integra del palazzo Poli per salvaguardare la fontana, e l'edificio fu destinato ad ospitare uffici. Nel 1939 fu ceduto a privati come pagamento per la costruzione, per conto del Governatorato, di nuovi uffici sulla via del Mare. Con l'acquisto dall'Istituto di S. Paolo di Torino nel 1978, lo storico palazzo è divenuto proprietà del demanio dello Stato...
Read moreA voir absolument! Attention aux arnaques et pickpockets, Selon Wikipedia:
Le Palazzo Poli (palais Poli) est un édifice, situé à Rome, dont la façade sud supporte la célèbre fontaine de Trévi.
Le palais Poli a été édifié pour le duc de Ceri, qui en 1566 avait acheté l'ancienne demeure du palazzo Del Monte, pour y construire un palais sur les plans de l'architecte Martino Longhi l'Ancien. Par la suite, le palais Poli fut acquis par la puissante Famille Borromeo qui le fit agrandir. Les fresques sur la façade sont réalisées par l'architecte Giovanni Francesco Grimaldi.
En 1678 le palais devient la propriété de Lucrezia Colonna qui était mariée au comte Giuseppe Lotario Conti, duc de Poli. Le duc Stefano Conti, fils de Giuseppe Lotario Conti, termina les rénovations de nouvelles pièces incorporées dans l'extension définitive du bâtiment vers la Piazza di Trevi, entre 1728 et 1730, peu de temps avant le début des travaux de la fontaine de Trevi par l'architecte Nicola Salvi en 1732 qui sera adossée contre la façade sud du palais Poli.
En 1808, à la mort du duc Michelangelo Conti, sans enfant, le palais passa à son cousin éloigné, le duc Francesco Sforza Cesarini, qui en 1812 le revendit à Louis Boncompagni Ludovisi. Après un peu plus de 70 ans, la propriété a été vendue aux constructeurs Belloni, Basevi et Vitali.
Dans les années 1830, la princesse et poétesse russe Zinaïda Volkonskaïa, arrivée de Russie en 1829 en compagnie de l'académicien russe Stepan Chevyriov, y vécut et y tint un salon littéraire dans le palais Poli ainsi que dans la Villa Wolkonsky.
En 1888 la ville de Rome a exproprié la partie du bâtiment encore intacte du palais Poli pour préserver la fontaine de Trévi.
En 1978, le bâtiment historique est devenu propriété de l'État italien. Le palais Poli et le bâtiment voisin du Palazzo della Calcografia (palais de la gravure), construit en 1837 par l'architecte Giuseppe Valadier, regroupent aujourd'hui le siège de l'Institut national...
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