Minuto e centralissimo, si tratta di uno dei primi esempi, assieme al fu Capranichetta, di cinema romano interamente dedicato alle proiezioni in lingua originale, caratteristica che ne ha da sempre contraddistinto la già consolidata reputazione di sala d'autore, tra gli appassionati. Vuoi anche per le sue dimensioni e per la discutibile suddivisione della struttura in due sale, tecnicamente propone determinate lacune, certe facilmente risolvibili, altre più complesse e di natura strutturale, in particolare per quanto concerne il comparto video, soprattutto se messo a confronto con i più consolidati fratelli del Circuito, come il Quattro Fontane.
Ci sono vari aspetti da tenere in considerazione, a cominciare dalle dimensioni dei due ambienti, come dicevo. Il primo, denominato "Sala A" (ultime proiezioni alle quali ho partecipato: "Perfect Days" di Wenders e "Hit Man - Killer per caso" di Linklater), è il più grande, il più simile a un cinema vero e proprio, dove troviamo un'ottima distribuzione della platea, ben estesa, con l'altezza dello schermo che sposa piuttosto bene le sedute centrali e posteriori, ma anche un chiaro problema di attenuazione dell'immagine, fortunatamente non ai livelli del Tibur, scarsamente definita e leggermente desaturata, condizioni probabilmente dipese dall'eventuale ridotta potenza del proiettore impiegato, o dal raggiungimento del suo fine vita. Il secondo, la "Sala B" (ultime proiezioni: "Foglie al vento" di Kaurismäki e "La moglie dell'aviatore" di Rohmer), è invece un piccolo ritaglio semi-rettangolare espanso, se così si può dire, in larghezza, un ambiente che oserei chiamare di ripiego, ospitante una platea non in pendenza composta da poco più di 50 poltrone, più adatto a una modesta sala conferenze, talmente ridotto e erroneamente concepito da non consentire la corretta visione nemmeno dalle file centrali. con lo schermo troppo alto rispetto alle sedute e il pubblico costretto ad alzare il collo, mentre osserva l'immagine, la quale, per forza di cose, subisce un effetto di distorsione. Caratteristica che accomuna i due ambienti è il sistema sonoro, tenuto a livelli di intensità certosini, aspetto lodevole, ma ormai lontano dallo stato dell'arte, considerata la qualità dei multicanale di altre sale della stessa catena.
C'è anche da sottolineare, sempre a mo' di consiglio, la scarsa possibilità di scelta tra i titoli in programma, alle volte intervallati durante la stessa giornata, cosa che di per sé può creare qualche disagio al pubblico con ridotte possibilità d'orario e interessato a una precisa opera non proiettata altrove, comunque consequenziale alle condizioni di cui sopra, valicabile, a mio avviso, distribuendo il carico dei film in versione originale in maniera ancor più equa, tra le varie sale della catena.
Concludendo, un luogo importante per la storia del cinema a Roma e che oggi, per quanto detto, andrebbe ripensato in meglio.
P.S. in Sala B......
Read morePartiamo dal presupposto che mi sono sempre trovato bene in questo cinema, per quanto abbia delle sale piccole e con un impianto un po' desueto, almeno fino a ieri quando purtroppo c'è stata un'esperienza a dir poco spiacevole con una dipendente: Già prima dell'entrata in sala, questa persona, che in quel momento era in cassa, ci ha stampato i biglietti con un fare un po' polemico senza alcun motivo apparente, ma comunque magari è stata un'impressione soggettiva (condivisa tra me e altri due amici). Purtroppo il fatto grave arriva durante il climax del film, infatti questa persona apre la porta facendo entrare la luce in sala (magari è un appunto un po' da cinephile esagerato, mi rendo conto, ma comunque poco carino) per poi attendere i titoli di coda, che per me, fino a prova contraria, fanno parte del film e inizia a far tintinnare le chiavi come un secondino cattivo di un film, forse per provare a convincere me e i miei amici ad abbandonare la sala prima della fine effettiva della pellicola. Ovviamente, recepito un'atteggiamento del genere, sono stato ben felice di attendere fino all'ultimo frame in sala. Questa persona, prima che io uscissi, ha anche sbuffato come per dire " eeeeh con questi ragazzi ci vuole pazienza". E' brutto vedere atteggiamenti del genere quando nel mondo degli esercenti cinematografici c'è chi si lamenta che non si vada abbastanza al cinema e forse bisognerebbe prendere a lavorare chi realmente vuole farlo e ha piacere. Purtroppo tornerò in questo cinema, non perché mi piaccia ma perché sono costretto dal fatto che, se voglio vedere un film O.V non posso...
Read moreOne of the best places to watch a movie in original language. Be aware that subtitles are in Italian, hence if you are watching an international movie in other language than English, well... you will need a dictionary or guess the plot. The place is small but nice. Sound quality ia decent and sits confortable but nothing fancy. Front sits are to much in front. Buy your ticket in advance or arrive early, often tickets are sold out quite frequently for good movies. Lines for buying tickets are huge if you do not get...
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