The Church of San Giacomo dall'Orio, located in Venice, Italy's Santa Croce area, exemplifies the city's rich and complex history. The name "dall'Orio," which translates to "of the laurel," refers to the laurel trees that previously thrived in the region.
The church, which dates back to the ninth century, has experienced several alterations throughout the years, resulting in a distinct combination of architectural styles. The ancient edifice was destroyed by fire in 1105, and a Romanesque church was built in its place during the 13th century. Significant Renaissance modifications in the 15th and 16th centuries influenced the church's look.
The architecture of San Giacomo dall'Orio is an intriguing blend of Romanesque, Gothic, and Renaissance styles. The façade is very plain, but the interior is decorated with wonderful artwork and furnishings. One of the most prominent elements is the wooden roof, which is shaped like a ship's hull and is a unique example of this type of architecture in Venice. The church's bell tower, a Romanesque relic, contributes to its historical appeal.
The church's interior is decorated with murals by renowned painters like as Paolo Veronese, Tintoretto, and Francesco Polidoro. These treasures, together with the church's distinctive architectural elements, create an enthralling ambiance that carries visitors...
Read moreThis church could have been the highlight of a smaller town, but with so many other stunning churches in Venice, it’s easy to miss. So, what makes it stand out and worth a visit?
Aside from its unique ship's keel roof, beautifully painted interior cupolas, and a distinct 6th-century Byzantine green-marble column looted from Constantinople during the 4th Crusade, there’s a curious painting to the right of the entrance.
It depicts a rarely mentioned so-called 'miracle' (though the name is deceptively innocent) by the Virgin. A pagan priest attempts to overturn Mary's casket to prove she's not a saint, only to be miraculously thrown to the ground, his hands ripped off but still attached to the coffin. Now, that’s certainly unusual for...
Read moreEsperienza estetica esaltante quella in San San Giacomo dell'Orio, razionale anche e sopratutto all'associazione Chorus. Nondimeno mai ci si dimentichi che il sacro va visitato in punta di piedi ed in religioso silenzio. Le opere d'arte, presenti all'interno di San Giacomo, offrono al visitatore la possibilità di esercitare un doveroso esame della vista, poiché la luce che entra dalle finestre e dall'oculo non può che essere di limitata intensità. Poi gli occhi si abituano e vanno alla ricerca del senso e del significato delle opere pittoriche e dei capolavori scultorei. Ci fermiamo più di qualche minuto per ammirare con la devozione che richiede il colore rosso effuso sulla pala dal Lotto con la raffigurazione di una delicatissima Madonna con bambino e Santi e la simbologia del crocifisso di Paolo Veneziano. Ovunque sposti lo sguardo, dalle colonne che sorreggono la struttura architettonica dell'interno alle decorazioni pittoriche e scultoree, è una conquista rinnovata nella bellezza e nel gusto del sublime. Paolo Veronese ci accompagna e ci prende per mano con il suo stile personale che non disdegna i rimandi tizianeschi e del Tintoretto. Palma il giovane, Lo Schiavone, Gramiccia, Padovano e Bassano alimentano nel viandante visitatore una curiosità che si trasforma in incertezza, laddove si tenta di decifrare il reale sognoficato delle loto composizioni non lasciandosi andare e tentare dal solo vedere ed osservare. E poi la trecentesca statua della Madonna annunciata e la seicentesca piccola statua di San Giacomo offrono un ulteriore momento di apprensione visiva, culminante in un moto di meraviglia che si completa nel silenzio appagante del bello scultoreo. Ecco, tutto questo eccesso di bellezza artistica non rischia di confondere e di disperdere quel moto di gioia che sempre si effonde quando si visita un edificio di culto? Il rischio c'è, ma se si tratta la materia artistica con la dovuta cautela visiva, non si viene travolti e ci si sente...
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