Il fatto che i flussi turistici invadano letteralmente parecchie calli, ponti e sestieri non è più una novità per Venezia. Essi si muovono con una compattezza un po' anarchica e questo fenomeno può costringere chi vive o lavora a Venezia a cambiare i propri itinerari. Almeno così ho deciso di fare io e in questo modo ho riscoperto la Calle Larga dei Bari a Santa Croce; ed erano parecchi anni che non passavo di lì. L’ho trovata rivivificata e ci trovi i tipici bacari come tradizione comanda ovvero un condensato di proposte di cibo e di bevande racchiuso in pochi metri quadri. Ho scelto Cip e Ciop. Il bancone dei cicchetti era una delizia e quel giorno trionfavano i molluschi: seppie, piovre, calamaretti, adagiati su una fetta di pane ovoidale ed il pane era morbido ed intriso di sugo. Non è cosa da poco trovare un letto così adatto ai cicchetti, la maggior parte delle volte la fetta è troppo alta e la crosta è troppo dura, ad infastidire palato e gengive, e quando l’addenti non si divide e spesso ti cade metà del buono che c’è sopra oppure tiri via tutto il cappello e ti resta la suddetta fetta di pane duro che lasci ai gabbiani. Non qui! Dai due bei morsi voraci e tutto si scioglie e si combina in bocca in modo impeccabile. Di quei calamaretti al sugo ne avrei mangiati una pentola! È chiaro che ci tornerò per assaggiare anche le mozzarelle in carrozza, le polpette di pesce, gli arancini e tutto ciò che il loro banco propone. Dimenticavo, il calice dello spritz che ho bevuto era pieno raso ma non di ghiaccio come capita ultimamente. Cambiare strada, magari allungandola un po', è stata veramente una strategia vincente. Complimenti a Cip e Ciop! Ci...
Read moreIl locale è piccolo, ma carino. Si prende l’ordine e si paga al bancone, poi ci si può accordare nella sala adiacente e prendere i piatti attraverso una finestrella. Eravamo in 8 e c’erano tavolini da 2 persone e uno da 5. Abbiamo spontaneamente spostato un tavolino che poi avremmo rimesso a posto una volta terminata la consultazione: la cameriera/titolare si è affacciata alla finestrella e con tono scocciato ci ha detto: “non è che potete spostare i tavoli però!”. Ok, ci siamo seduti distanziati. Il pane con baccalà mantecato, sarde in saor e baccalà alla vicentina, era freddo da frigo! Già il locale era tiepido, visto che la porta d’ingresso dove c’è il bancone era aperta. Anche in bagno c’era freddo e l’acqua ghiacciata. Essendo una giornata di febbraio nuvolosa e fredda, avremmo gradito almeno non mangiare cibi freddi. Mi dispiace, solitamente faccio recensioni positive, perché se qualcosa non va preferisco dirla direttamente ai proprietari, piuttosto che lamentarmi qui. Ma con l’accoglienza ricevuta ho capito che non serve discutere con certe persone. Mi sono adattata visto che avevamo già pagato prima di essere serviti e non volevo fare la guastafeste con i nostri amici. Eravamo di buon umore per esserci incontrati a Venezia dopo tanto tempo e ho voluto godermi la splendida giornata insieme. Abbiamo recuperato con delle deliziose frittelle veneziane prese in una super pasticceria e con la cena davvero eccellente! Sicuramente non consiglio questo locale in inverno e nemmeno a compagnie superiori alle 5 persone (se volete...
Read moreExcellent bar. Jorvic's favourite on previous visit. My first having only been to Venice for a few hours off a cruise ship. Vert good prices. Definitely not one of the tourist traps.. An Ombre only 1€. Aperol Spritz 3.50€. (Yum) Some outside seating as well as inside. Bowl of pasta about 8€ or tappas for 2-3 € .4.5€ for a medium beer. G and T 7€. Only 5 min walk from train station....just have to...
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