Il sole si rifletteva con dolcezza sulla superficie dei canali, creando un mosaico scintillante di luci e ombre. Camminavo lungo la Fondamenta di Santa Lucia, immerso nel fascino senza tempo della città, quando i miei occhi furono catturati dalla silhouette imponente della chiesa di San Simeone Piccolo, situata proprio di fronte alla stazione ferroviaria.
La chiesa, con la sua maestosa cupola verde che svettava contro il cielo azzurro, sembrava un faro di serenità e di storia. Decisi di avvicinarmi, attratto dalla bellezza classica della sua facciata. La facciata neoclassica, con il frontone triangolare sostenuto da quattro colonne corinzie, emanava un'eleganza sobria e austera. Il tempo sembrava essersi fermato mentre salivo i gradini di marmo che conducevano all'ingresso.
Entrando, fui avvolto da un senso di quiete e di reverenza. L'interno era sorprendentemente spazioso, con la luce che filtrava attraverso le finestre, creando giochi di ombre sui pavimenti di marmo. Le pareti, adornate con semplici decorazioni barocche, lasciavano spazio a un altare centrale di straordinaria bellezza. Il soffitto, con i suoi affreschi delicati, raccontava storie antiche di fede e devozione.
La chiesa di San Simeone Piccolo, costruita tra il 1718 e il 1738, era un testimone silenzioso dei secoli passati. Eppure, nonostante la sua età veneranda, c'era un senso di eternità nel suo essere, una connessione profonda tra passato e presente. Mi persi nei dettagli della navata, osservando le statue e le opere d'arte che decoravano l'interno. Ogni pezzo sembrava raccontare una storia, ogni angolo emanava un'aura di sacralità.
Questa chiesa non era solo un luogo di culto, ma un rifugio per l'anima. Sentii il bisogno di sedermi e riflettere, lasciandomi cullare dal silenzio. Fu allora che notai i piccoli dettagli che rendevano questo luogo unico: le tracce del tempo sulle pietre, i segni della fede di coloro che avevano varcato quella soglia prima di me.
San Simeone Piccolo era più di una chiesa; era un ponte tra mondi, un luogo dove il sacro incontrava il quotidiano. Mentre uscivo, con il cuore leggero e lo spirito rinvigorito, sapevo di aver vissuto un momento speciale. Venezia aveva svelato un altro dei suoi tesori nascosti, e la chiesa di San Simeone Piccolo sarebbe rimasta per sempre impressa nella mia memoria come un simbolo di pace e...
Read moreThis Roman Catholic church is dedicated to Saints Simon and Jude and stands directly across from Venice’s Santa Lucia train station, making it one of the first landmarks visitors see upon arriving on the island. It was originally founded in the 9th century by the Briosi and Adoldi families, and officially consecrated in 1271. Due to structural concerns, the church was completely rebuilt starting in 1718 under the direction of architect Giovanni Antonio Scalfarotto, and the current structure was consecrated in 1738. The building’s design was inspired by the Pantheon in Rome, featuring a circular layout, a classical Corinthian portico, and a prominent copper-covered dome—a distinctive element in...
Read morean Simeone Piccolo (auch San Simeone e Giuda genannt) ist eine Kirche im Sestiere Santa Croce in Venedig, Norditalien. Von der anderen Seite des Canal Grande blickt es auf den Bahnterminal, der für die meisten Besucher der Stadt als Einstiegspunkt dient. Die Kirche wurde 1718–38 von Giovanni Antonio Scalfarotto erbaut und zeigt den aufkommenden Eklektizismus der neoklassizistischen Architektur. Es sammelt akademische Architekturzitate, ähnlich wie die zeitgenössische Karlskirche in Wien. Wittkower räumt in seiner Monographie[1] ein, dass San Simeone dem Pantheon mit einem Pronaos an der Tempelfront nachempfunden ist, andererseits erinnert die spitze Kuppel an Longhenas verziertere und prominentere Kirche Santa Maria della Salute. Der zentralisierte kreisförmige Kirchenentwurf und die Metallkuppel erinnern an byzantinische Vorbilder und San Marco, obwohl die zahlreichen Zentrifugalkapellen charakteristisch für nachtridentinische Kirchen sind. Dies war eine der letzten in Venedig erbauten Kirchen, in einem der ärmeren Sestieri. Auf dem Giebel des Eingangs befindet sich ein Marmorrelief mit der Darstellung „Das Martyrium der Heiligen“ von Francesco Penso, bekannt als „il Cabianca“. Der heilige Simon war offenbar der gemarterte Cousin Christi, der von den Römern als Jude gemartert wurde. Die Messe wird nach dem Römischen Messbuch von 1962 von der Priesterbruderschaft St....
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