L'interno si presenta ad un'unica navata, con abside e otto cappelle laterali, quattro per parte.
La volta fu affrescata dal pittore Antonio Gherardi nel 1669-1670, incorniciata da stucchi dorati, con raffigurazioni riguardanti la vita di Maria. Al centro troviamo tre scene: la Presentazione di Maria al tempio, l'Assunzione, la Circoncisione di Gesù. Attorno a queste tre scene centrali, si sviluppano altre raffigurazioni: la Natività della Vergine, la Visita di Elisabetta, la Fuga in Egitto, la scena di Gesù fra i dottori nel tempio, l'Adorazione dei Magi, la Sacra Famiglia. La volta è stata recentemente restaurata (1999).
Nelle quattro cappelle di destra possiamo ammirare:
nella prima, nella quale un tempo si apriva una delle porte laterali, ora murate, si trovano due lapidi: nella prima si ricorda la concessione della chiesa ai Camilliani; nella seconda la visita di Giovanni XXIII il 4 gennaio 1963; nella seconda si trova l'altare dedicato alla Madonna del Preziosissimo Sangue, il cui quadro è attribuito a Pompeo Batoni; qui è conservata solo una fotografia dell'originale che si trova nel museo della Congregazione ad Albano. Anticamente questa cappella era dedicata al Crocifisso; nel sottarco ci sono sette piccole tele raffiguranti diverse scena della vita di Gesù; nella terza cappella è conservato un Crocifisso risalente al 1350 circa, di scuola veneziana; nel sottarco scene della Passione dipinte da Francesco Grimaldi; nella quarta cappella vi è una tela raffigurante una Crocifissione con la Vergine, San Giovanni e la Maddalena opera del Grimaldi. All'altare maggiore, nell'edicola che sovrasta il tabernacolo, si trova una tavola con Madonna col bambino (XV secolo), inserita all'interno di una raggiera dorata, sormontata da una corona donata dal Capitolo Vaticano nel 1677.
Nelle quattro cappelle di sinistra possiamo ammirare (risalendo la chiesa verso l'uscita):
nella prima, la tela raffigurante il Martirio di San Cleto del cappuccino Cosimo Piazza; nella seconda, l'urna con le spoglie di san Gaspare del Bufalo, fondatore della Congregazione a cui appartiene la chiesa, opera realizzata nel 1954 quando Pio XII canonizzò il missionario; nella terza cappella, la tela raffigurante Santa Maria Maddalena comunicata dall'angelo, opera di Luigi Scaramuccia (1672), allievo del Reni e del Guercino; infine nella quarta cappella, dove un tempo si apriva la porta che portava nel cortile del convento, ora sono murate due lapidi: quella superiore ricorda la consacrazione della chiesa, il 25 marzo 1675; quella inferiore la traslazione dei resti mortali del venerabile don...
Read moreLa Chiesa di Santa Maria in Trivio si trova nel centro storico di Roma, Rione II (Trevi), in Piazza dei Crociferi 49.
L’edificio ha origini molto antiche (VI secolo), fu ricostruita nel XVI secolo su disegni dell’architetto Giacomo Del Duca (1520 –1604) allievo del grande Michelangelo.
Per accedervi bisogna salire su una gradinata, protetta da una cancellata ornamentale in ferro battuto.
La facciata si presenta austera ma elegante, è alta e stretta, è tripartita, mediante lesene von capitelli e si sviluppa su due ordini, quello inferiore è su due piani al primo si trova un unico portale in legno a cassettoni, incorniciato e con un frontone triangolare composito, con ai lati due finestroni, al secondo sono presenti tre finestre di altezza inferiore.
Nell'ordine superiore al centro è presente una nicchia vuota con ai lati due lesene che sorreggono idealmente un frontone, triangolare, con ai vertici dei pennacchi.
Sul lato destro della chiesa è posta una interessante scritta in marmo che risale a diversi secoli addietro.
L’interno barocco è riccamente decorato, ha una pianta con un’unica navata con abside e quattro cappelle per lato.
Il capolavoro della chiesa è la splendida Volta, la quale è stata dipinta da Antonio Gherardi nel XVII secolo, e rappresenta alcune scene della vita di Maria.
Sull’Altare Maggiore è presente una pregevole immagine tardo gotica della “Madonna in trono con il Bambino” del XV secolo, entrambi hanno l’aureola e sono riccamente vestiti.
Entrando sulla sinistra è visibile una lapide che riguarda la visita che Giovanni XXIII fece il 4 gennaio 1963, viene altresì riportato quanto riportò il Santo dopo la sua visita “Ma la nota più felice stamani fu la mia visita alla Chiesa di S. Maria in Trevi per onorare S. Gaspare..”.
In una teca è presente un paramento religioso (manipolo) appartenuto al Papa.
Nel complesso la chiesa, di piccole dimensioni è molto bella con opere di pregio e una...
Read moreQuesta antichissima Chiesa barocca, a due passi da Fontana di Trevi, dedicata all'Immacolata Concezione, è famosa perché custodisce il SEPOLCRO DI S. GASPARE DEL BUFALO ( 6 gennaio 1786 - 28 dicembre 1837 ) , " il più grande Apostolo del Sangue Preziosissimo di Cristo ". Instancabile predicatore del Vangelo, si distinse per il suo impegno a vantaggio dei poveri e degli ultimi nella città di Roma. Missionario inarrestabile, si adoperò specialmente per l'Evangelizzazione e la Riconciliazione dei briganti che terrorizzavano lo Stato Pontificio. Né l'esilio, né il carcere ( dopo il suo laconico rifiuto: " Non debbo, non posso, non voglio " al giuramento di fedeltà al regime napoleonico), né le calunnie e le prove della stessa Chiesa lo fecero desistere dal suo impegno apostolico di proclamare la salvezza a tutti. Ebbe come modello l'opera di San Francesco Saverio, di cui era devotissimo. Nel 1815 fondò la Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue ( ai quali è affidata la custodia della Chiesa) e ispirò nel 1834 a Santa Maria de Mattias, quella delle Adoratrici del Preziosissimo Sangue, con missioni ora attive nei cinque continenti e soprattutto in India e Tanzania. Beatificato da S. Pio X nel 1904, fu canonizzato da Pio XII nel 1954. All'interno della Chiesa, ad un'unica navata ( con otto cappelle laterali, quattro per parte, e la magnifica volta decorata dal pittore Antonio Gherardi con rappresentazioni della Vita di Maria), una lapide con la data del 4 gennaio 1963 ricorda la visita di Papa Giovanni XXIII, che aveva grande devozione per il Missionario. San Gaspare, chiamato dai fedeli " Angelo della Pace ", " Vittima della Carità ", " Terremoto Spirituale " è ricordato anche come " Il Predicatore dei Briganti ovvero dei Malavitosi ", che andò ad evangelizzare e a convertire nei rifugi sui monti posti fra il Lazio e...
Read more