Parlerò in particolare di due avvenimenti accaduti mentre mi trovavo al negozio per fare delle compere. Innanzitutto l’unieuro in questione si trova a San Babila, ed è collocato sotto alla metropolitana. La mia prima occasione di acquistare in questo negozio è stata a fine Settembre di quest’anno, quando andando per comprare una stampante in A3, mi reco nel reparto stampanti e non sapendo quale potesse soddisfare una stampa in formato A3 decido di PROVARE a chiedere ad uno degli operatori, il quale mi risponde di aspettare un ragazzo più giovane che mi avrebbe dato una mano. Dopo un po’ di tempo si palesa questo fantomatico operatore che mi risponde di non essere a disposizione di stampanti in A3, il tutto detto in modo molto vago e lavativo, per poi ritornare a fare quello che stava facendo senza minimamente preoccuparsi di trovare una soluzione alternativa o quantomeno di sapere se mi servisse altro. A quel punto, visto che tra le stampanti A4 c’era una stampante che mi era saltata all’occhio perché di dimensioni più grandi, provo a cercare di mio il nome sul motore di ricerca del mio cellulare fino a scoprire (per mia fortuna) che quella era una stampante in A3. La cosa che mi fa rabbia è che se io non avessi controllato di mio probabilmente non sarei tornato a casa con quel prodotto che mi serviva urgentemente e che IN REALTÀ c’era e mi sono sentito un po’ stranito dal fatto che si possa lavorare con l’intento di non vendere nulla. La seconda volta che sono andato a fare delle compere al negozio è stato la settimana scorsa o poco meno (intorno al 17 Febbraio). Io mia madre ci rechiamo per comprare un robot aspirapolvere e lavapavimenti (anche in questo caso non ne avevamo in mente nessuno), e arrivati al reparto in cui si trovano aspirapolveri e robot, trovato quello che ci piaceva vediamo che sotto non era presente lo scatolo, e decidiamo dunque di chiedere a uno degli operatori se ne avessero un altro in magazzino. Inutile dire che trovare un operatore per chiedere una semplice informazione è stato più faticoso di una giornata in cantiere. Fortunatamente dopo tanto tempo ad aspettare mi rendo conto che in mezzo al disordine dei pacchi di altri robot lasciati sotto allo scaffale, dietro a tutto c’era quello che volevo io e dunque lo prendo con l’intenzione di chiedere se fosse possibile pagarlo a rate (cose che avevo già fatto precedentemente con la stampante del primo episodio). Un operatore maschio ci dice di metterci in fila da una delle operatrici femmine che in quel momento era occupata e noi lo facciamo. Dopo un po’ che eravamo in fila (c’era solo la signora che stava concludendo il finanziamento avanti a noi), l’operatrice femmina ci guarda con aria stizzita e dice: “Guardate che io sono occupata dovete andare dalla mia collega dall’altro lato”. Mia madre replica che anche l’operatrice dall’altro lato era occupata e anche più di lei in quanto le persone in fila erano di più, dunque decidiamo di non spostarci, dato che motivo non ce n’era. Finito di servire la signora prima di noi io chiedo gentilmente all’operatrice se si potesse effettuare un pagamento a rate e lei mi risponde: “eh ma io posso fare solo la pratica, dovete andare prima in cassa e mostrare documenti, carta di credito, busta paga e PERMESSO DI SOGGIORNO”. A quel punto ci geliamo, perché innanzitutto il permesso di soggiorno, per pagare in rate, lo necessitano solo persone non Italiane in quanto senza passaporto o cittadinanza Italiana, e io parlo l’Italiano anche meglio dell’operatrice in questione la quale voleva forse offendermi per il fatto di avere un marcato accento meridionale. Inoltre la cosa che mi ha offeso è stato il fatto di usare la scusa “devi andare prima alla cassa a mostrare i documenti”, quando in realtà, quando comprai nello stesso negozio la stampante mesi prima, la pratica mi fu ovviamente fatta prima di andare alla cassa. Leggendo altre recensioni non credo sia la prima volta che si comportano poco professionalmente e l’operatrice è stata fortunata che quel giorno non sia andato a chiamare...
Read moreDopo 3 mesi dall’acquisto di un paio di cuffie presso questo punto vendita (valore commerciale circa 50€) queste hanno smesso di funzionare, fin qui niente di male, può capitare un difetto di fabbricazione e non mi faccio problemi a recarmi in negozio per una sostituzione, dopo aver esposto il problema al commesso e avergli anche mostrato il problema, circa una ventina di minuti del mio tempo, questo mi chiede un attimo di tempo e sparisce per mezz’ora (sperava me ne andassi?!?), al ritorno si presenta a mani vuote e mi dice che la soluzione è di contattare l’assistenza Sony, produttrice delle cuffie, e concordare con loro la riparazione, dopo ormai un’ora in quel negozio-bunker e dopo aver sentito questa soluzione inizia a palesarsi in me un sentimento di esasperazione e gentilmente spiego al commesso che non ho intenzione di ricorrere a terzi per un acquisto che per legge dev’essermi sostituto (guasto entro i 6 mesi dall’acquisto), il dipendente sembra ben disposto a sostituirlo e svanisce tra gli scaffali, altri 10 minuti bruciati, al ritorno porta con se due paia di cuffie, stesso mio modello ma diverso colore, e mi propone lo scambio con questo colore (con tutte queste proposte di scambio mi sembra di essere al mercante in fiera), non demordo e rifiuto l’offerta, sono intenzionato a tornare a casa con un paio di cuffie dello stesso modello e colore di quelle che avevo acquistato. Qualche battibecco col dipendente, gli spiego che non può obbligarmi ad uno scambio svantaggioso e se non ha a disposizione sostituti può sempre ricorrere al rimborso, allora caccia l’asso nella manica, accende il computer ed spulcia i database dei magazzini di tutti gli Unieuro nell’area metropolitana di Milano, in quest’esperienza surreale inizia un elenco toponomastico delle strade con i rispettivi negozi nei quali dovrei andare per avere le tanto agognate cuffie (ero a piedi ed in centro a Milano, come pensi possa arrivare a Baranzate????!), durante la lunga lettura si ricorda dell’esistenza del mini store Unieuro (davvero mini, saranno 10mq) nella vicina Rinascente, che sembra avere le cuffie che desidero, allora cortesemente mi licenzia fornendomi di un foglio da lui firmato con informazioni circa la sostituzione e mi dirigo in Rinascente, arrivato allo store parlo col dipendente di turno, gli mostro il foglio e gli spiego l’accaduto, questo brillantemente esordisce con “non è prevista nessuna sostituzione” io che ormai avevo perso la mia speranza nel genere umano rimango allibito per un numero indefinito di secondi (possibile che i datori di lavoro non facciano neanche una formazione basilare sui diritti del consumatore ai propri dipendenti?) e poi ha di nuovo inizio la tarantella, spiego i miei diritti, mi assicuro abbiano il ricambio, questa volta vado io agli scaffali a prendere il prodotto, e il dipendente mi chiede di verificare il problema, siamo a punto e a capo, apre la confezione delle cuffie, trova un telefono da collegare, configura le cuffie e verifica il difetto (e io il foglio formato dal tuo collega dello store 200 metri più ad EST che te l’ho portato a fare??). Come tutte le belle storie anche questa ha una fine, il dipendente si convince che deve effettuarmi la sostituzione e stampate le carte necessarie mi dirigo verso l’uscita vittorioso, un’intera mattinata del mio tempo buttata nel gabinetto, ne è davvero valsa la pena? Possibile che una catena come Unieuro abbia un servizio di assistenza...
Read moreTerrible customer service. Many staff employed but not doing much work, prefer to talk to each other in groups. See photo as an example
When I asked for help they didn’t really want to stop talking to their colleague and just pointed me to another part of the shop where I could find the item I was looking for
Well I did find what I was looking for, by myself, having been told by another member of staff that they don’t stock it. Afterwards I went back to the same member of staff with the item in my hand and he looked surprised - he asked me where I found it!!
The cashier desk was under staffed. Only one person serving customers and a long queue forming. Other staff nearby were keeping busy doing nothing
Strange location for a shop I thought, but anyway they have a wide range of items for sale and I was able to buy what I wanted. Pity about the terrible customer service
Prices were good
If you wish to shop here then expect no customer service and that way you won’t be...
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